NUOVO BLOG LIBERACRONACA2 da Italia bene comune di pochi n. 2797 del 14 e 15 maggio 2019

LIBERO FOGLIO ONLINE

del

COMUNE DI STAZZEMA E DELL’ALTA VERSILIA

“Storia, Arte, Tradizione, Politica, Informazione”

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronaca2 sarà seguita da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa

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Qualora il giornaliero link di Libera Cronaca che inviamo non giunga a destinazione, si può accedere al blog attraverso Google scrivendo  semplicemente liberacronaca2 unitamente alla data e poi cliccare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

DISOCCUPAZIONE ITALIANA A MARZO SCENDE AL 10,2%

L’Ocse segnala che nel mese di marzo la disoccupazione italiana è scesa al 10,2%, un calo dello 0,3% che è tra i più alti in Europa, dove la disoccupazione media è pressoché rimasta stabile.

La notizia negativa riguarda lo spread, salito oggi a oltre 280 punti di differenziale tra Btp e Bund.

Da notare che tutti concorrono, maggioranza e opposizione, a impaurire e a impoverire i piccoli risparmiatori italiani. Il tanto peggio tanto peggio trova strategie speculari anche da parte di chi dovrebbe essere molto attento a non alimentare il mangia mangia che si nasconde dietro il rialzo dello spread.

Giuseppe Vezzoni

blogger di Libera Cronaca,addì 14.5.2019.

E’ DECEDUTO IL DOTT. LUCIANO CARNICELLI, “IL MEDICO DELLA GENTE” DELL’ALTA VERSILIA

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Seravezza_ Si è spento “il medico della gente”, così lo definivano nel paese di Seravezza e nei paesi dell’Alta Versilia i suoi pazienti e tutta la comunità. Arrivò a Seravezza da Borgo a Mozzano suo paese nativo, molto giovane e con il suo sorriso e qualche battuta si è fatto ben volere da tutti. Sempre pronto sia di giorno che di notte svolgendo la sua professione con capacità e bravura. Amato, benvoluto e apprezzato da tutti.

La comunità di Seravezza e tutti i paesi dell’Alta Versilia hanno perso una figura cara.

Alcuni lo ricordano con la sua valigetta e la sua vespa aggirarsi per i paesi; salutava sempre tutti, mai superbo ne distaccato era proprio uno di noi.

Così la comunità Versiliese tutta lo vuole ricordare come “il medico della gente”.

La cara salma muoverà dalla propria abitazione per la chiesa della Misericordia giovedì 16 maggio alle ore 14,30 per l’ultimo saluto.

Lara Marcucci, Misericordia di Seravezza,addì 14.5.2019

LE MOLINETTE, UNA LUCERNA SULLA STORIA DI STAZZEMA CHE DEVE RESTARE ACCESA.

Percorso Molinette-particolare di manufatto della canalizzazione idraulica 026

Inaugurazione sito archeo-minerario Le Molinette 24.8.2013 012c

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Stazzema_ Il geosito delle Molinette, la cui storia iniziò nel 2007 ad essere recuperata da sotto gli “scepaloni” in cui giaceva avvolta da decenni. Ciò è stato possibile per merito dell’Istituto Storico Lucchese sez. Versilia Storica, organismo culturale che raccolse l’indicazione di Giuseppe Vezzoni di valorizzare la conoscenza del sito inserendolo come specifico tema nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario della nascita dello storico della Versilia Vincenzo Santini.

Nei mesi di maggio, giugno e luglio di quell’anno l’Istituto Storico Lucchese sez. Versilia Storica promosse tre manifestazioni per ricordare degnamente in Stazzema la figura del Santini e per valorizzare il sito archeo-minerario di Calcaferro, la sorgente delle Molinette, le polveriere Pocai e Deri e le miniere della Radice. L’evento di luglio ebbe anche il patrocinio del comune di Stazzema e si concretizzò nella frazione capoluogo con la conferenza sui polverifici e miccifici riuniti dell’Alta Versilia tenuta dal prof. Roberto Goldoni.

Mentre i volontari si stavano impegnando per far apprezzare la storia di lavoro per la fabbricazione degli esplodenti che custodiva il sito, il Comune di Stazzema stava invece concertando alle spalle della comunità di Mulina e dello Stazzemese con la società privata Ices in merito alla concessione dell’acqua oligominerale delle sorgenti delle Molinette per realizzare un impianto di imbottigliamento in località Col del Cavallo. Le successive vicende hanno poi dimostrato che quell’eventualità sarebbe fallita miseramente. Forse dietro il progetto di creare lo spazio per l’impianto dell’imbottigliamento dell’acqua e l’area di stoccaggio nella zona del Col del Cavallo si celava l’appetibilità di poter scavare la dolomia. Un dubbio che resterà insinuato per sempre nella storia di queste sorgenti d’acqua.

Esse sono un bene naturale nel cuore del sito archeominerario di Calcaferro. Le loro acque concorrono per almeno il 70% alla portata del Canale della Radice. L’ acqua fu appunto la forza motrice dei macchinari dell’insediamento industriale di polvere. Il polverificio iniziò l’attività nella seconda decade del 1800 e poi si sviluppò nei decenni successivi fino ad arrivare a intessere contatti commerciali anche all’estero. Con la polvere per uso venatorio, il prodotto che oggi si definirebbe di nicchia, nel 1894 partecipò sotto la denominazione dei Polverifici Riuniti dell’Alta Versilia all’ Esposizioni Riunite di Milano, e consegui il Diploma di 1°grado.

Attraverso le realizzazioni di un bottaccio e di un sapiente nonché articolato reticolo di canalizzazioni idrauliche, l’acqua, prima di essere confluita più a valle nel canale, si riversava sulle diverse ruote mulinatorie presenti nell‘ area. Il loro moto dava l’abbrivio alle pulegge delle trasmissioni meccaniche, le quali mettevano in azione i macchinari della polveriera con l’ingegnoso sistema meccanico di pulegge dal diverso diametro di grandezza con cui si regolava la velocità che necessitava alle macchine per espletare i vari passaggi operativi finalizzati alla fabbricazione della polvere nera per cava e delle polveri per uso venatorio. Macchinari, come quello dei Pistoni, la cui costruzione richiedeva l’assemblaggio delle tre componenti: pietra, legno e meccanica in ferro. Questo macchinario meriterebbe da solo la visita al sito delle Molinette. Esiste ancora nel posto un macchinario Pistoni che è straordinariamente conservato e che quasi certamente è un reperto di archeologia industriale più unico che raro. VA TUTELATO E VALORIZZATO!

Riprendendo la storia, lo scontro sociale divampò nel settembre 2017 con una petizione di protesta contro la concessione dell’acqua. L’iniziativa, promossa dal paese di Mulina di Stazzema, raccolse nel giro di pochi giorni oltre 700 firme e coinvolse residenti di altre frazioni. Dopo un aspro confronto tra i cittadini e l’amministrazione comunale del tempo si riuscì a bloccare l’intento amministrativo impedendo che si giungesse alla concessione definitiva delle acque delle sorgenti. Concessione che fu scongiurata per un nonnulla di pochi giorni utili per fare opposizione. Il merito fu del cittadino Paolo Verona, che scoprì all’Albo Pretorio, allora era ancora cartaceo, la richiesta di concessione che aveva praticamente concluso tutto il suo l’iter e che attendeva soltanto che passassero gli ultimi giorni previsti dalla legge. La storia dell’acqua delle Molinette è raccolta sul XVI numero di Studi Versiliesi, Archeologia Industriale in Alta Versilia- Il sito archeominerario e gli stabilimenti industriali di Calcaferro, anche se la cronaca della vicenda, fatta anche attraverso la raccolta degli articoli apparsi sui quotidiani de La Nazione e de Il Tirreno, è stata ammorbidita tralasciando di inserire alcuni passaggi su specifico desiderio dell’Istituto Storico Lucchese e di alcuni ricercatori che hanno partecipato alla scrittura del XVI numero.

Il volume fu presentato il 21 agosto 2010 nella chiesa di San Rocco di Mulina di Stazzema. Per la sua importanza storica e ricostruttiva dovrebbe essere inserito nel sito web del Comune di Stazzema, nelle sezioni Gallerie di immagini ed Elenco dei siti tematici. Lo studio mette in risalto anche l’aspetto dell’emancipazione femminile attraverso il lavoro che le donne svolgevano nell’area industriale, soprattutto nei miccifici. Crediamo che in Mulina di Stazzema si sia concretizzata, per quanto concerne il territorio del Comune di Stazzema, la prima esperienza inerente all’inserimento della donna in un processo lavorativo industriale, tanto che quelle lavoratrici hanno maturato anche l’assegno pensionistico. Per questo il testo del volume e la galleria fotografica dovrebbero essere immessi nel sito istituzionale del Comune di Stazzema in maniera che tutti possano interagire con la ricostruzione storica e lavorativa che è stata fatta a più mani di oltre un secolo e mezzo di lavoro che rappresentò una forma d’occupazione alternativa alla escavazione e lavorazione del marmo e ai lavori con minore incidenza occupazionale, come quelli del bosco, dei mulini e delle ferriere.

Dopo lo scontro sociale iniziò la fase collaborativa che consentì di inserire nello Statuto Comunale di Stazzema l’art. 2 inerente all’enunciazione sull’acqua bene comune pubblico e le politiche amministrative che ne dovevano conseguire. Impegni che piano piano sono svaniti nel nulla, come attesta il ritorno dell’acqua imbottigliata nella confezione di plastica durante i consigli comunali.

La pubblicazione del numero XVI di Studi Versiliesi ha culturalmente caratterizzato questa fase propositiva e ha dato il via a un periodo in sintonia con il Comune di Stazzema e l’ente Unione dei Comuni, organismo che ha dato inizio alla messa in sicurezza del sito e alla valorizzazione turistico-ambientale, sia scientificamente sia materialmente con la realizzazione di un percorso ad anello attraverso il quale si è potuta ricongiungere la storia mineraria a quella della polveriera Pocai. Una fase collaborativa con cui è stato rammendato il passato antropico che fino al 2007 era stato pressoché cancellato dalla storia della frazione di Mulina e da quella di Stazzema. Per quanto invece concerneva lo sfruttamento misto (privato/pubblico) dell’acqua delle Molinette, l’interesse è iniziato nella seconda metà del secolo scorso e ripreso come solo sfruttamento pubblico con l’amministrazione del sindaco Giuseppe Conti (1985-1990) e poi dalle amministrazioni del sindaco Gian Piero Lorenzoni (1990-2004).

Il 24 agosto 2013 a Mulina di Stazzema si tenne l’inaugurazione del percorso di turismo ambientale delle Molinette. Progetto realizzato, come già precedentemente scritto, dal’Unione dei Comuni Alta Versilia. L’opera si compendia con la costruzione di due ponti sul Canale della Radice, attraversamenti che hanno permesso di recuperare il percorso anello esistente al tempo delle lavorazioni della polvere pirica e delle miniere del ferro. Quel giorno a Mulina si tenne anche un convegno con la partecipazione dell’Università di Pisa, Dipartimento Scienze della Terra, e del CNR di Pisa -Istituto di Geoscienze e Georisorse. Per la prima volta si rivelò la presenza del minerale tallio, che negli anni successivi ha segnato la cronaca amministrativa del comune di Pietrasanta e il quotidiano della frazione di Valdicastello. Fu una giornata memorabile per la frazione di Mulina di Stazzema e per il comune di Stazzema: dal 2007 al 2013, con il concorso di saperi, di volontariato e di politiche concrete degli enti pubblici, si era recuperata una grande storia di lavoro dello Stazzemese e si erano poste le basi perché la scienza a livello universitario e di CNR potesse accrescere le conoscenze per arricchire sempre di più l’offerta del turismo ambientale che rappresentava e rappresenta il geosito del canale dellla Radice.

Tuttavia fin da subito apparve chiaro che l’infrastruttura del percorso , smaltito l’entusiasmo giustamente dovuto alla realizzazione, opera che richiamò molti appassionati di questo particolare turismo conoscitivo legato all’ambiente e alle antropizzazioni del territorio, mancava di una politica previdente, sia per quanto concerneva l’ eventuale stramazzo di piante, evento non certo inusuale per boschi abbandonati all’incuria della coltivazione da parte dell’uomo, sia per l’opera della manutenzione e pulizia del percorso.

Primo rilievo: il sentiero era sprovvisto di quella fascia di sicurezza ( taglio almeno di quelle piante in equilibrio instabile e potenzialmente pericolose, in caso di stramazzo, di distruggere i manufatti, già ampiamente disastrati, presenti nel geosito e lo stesso percorso) a cui si doveva prevedere durante la realizzazione, magari con ulteriore investimento.

Per l‘altro aspetto della manutenzione si contava sull’opera dei volontari che fin dal 2007 erano riusciti a far conoscere il sito a tanti escursionisti riaprendo il sentiero che attraversava l’insediamento della polveriera e alle sorgenti e addirittura alla galleria mineraria del “berillo” . Questa opera di volontariato è durata per qualche tempo e praticamente non è terminata del tutto, considerato che nel 2017, nell’ambito della Giornata nazionale delle miniere, i volontari sono riusciti a riportate i visitatori al geosito delle Molinette pulendo il percorso riaprendo anche il tratto del sentiero franato, ripristinando così l’anello escursionistico.

Il disamore dei volontari è avvenuto a seguito del fatto che venivano effettuate escursioni a pagamento quando il percorso era pulito dalla vegetazione, che vi cresce in maniera impressionante data l’umidità presente,

Il 23 giugno 2014, durante l’incontro con l’amministrazione comunale tenutosi nella chiesa di Mulina, il malumore dei volontari fu espresso chiaramente e da quel momento scemò la voglia di intervenire per pulire il percorso.

Un anno dopo, nella notte del 4 e la mattina del 5 marzo 2015 la tempesta di vento che colpì la Versilia distrusse in più parti il percorso delle Molinette, ma soprattutto lesionò una porzione in pietra del manufatto idraulico più suggestivo, quella parte su cui era cresciuti due grossi ontani, i quali non erano stati tagliati nonostante le lettere che ne avevano chiesto quanto prima la tagliatura. Istanze debitamente protocollate all’attenzione del comune di Stazzema e dell’Unione dei Comuni. L‘intento era di scongiurare l’eventualità del possibile danneggiamento del manufatto, come poi è effettivamente accaduto. Fortuna volle che altre piante stramazzate al suolo, anche queste segnalate per la loro intrinseca pericolosità di danneggiare il sentiero o i resti antropici dell’area, non colpissero il ponticello medievale di Zinebra l’attraversamento nuovo costruito a monte del percorso per collegare la sponda destra del Canale della Radice, quella mineraria, con la sinistra, quella dell’insediamento della polveriera. Il vento del 4/5 marzo 2015 fece letteralmente volar via una notevole parte delle centinaia di migliaia di euro che erano stati spesi per valorizzare il sito delle Molinette, così come è accaduto per molti tratti della sentieristica che porta l’acronimo S.A.V. (Sentieri Alta Versilia).

Il 27 agosto 2016 durante il convegno “I geositi minerari dell’Alta Versilia: passato, presente e futuro” che si tenne presso le Scuderie Granducali Medicee di Seravezza” fu mossa pubblicamente l’accusa che il fallimento della valorizzazione delle Molinette era colpa della comunità di Mulina che non aveva rispettato l’impegno assunto di tenere pulito il percorso. Poiché non si volle attendere la replica, che comunque fu pubblicamente data alla fine del convegno, Giuseppe Vezzoni non esitò a scrivere un articolo pubblicato su Libera Cronaca n. 1911 del 28 e 29 agosto 2016.

Poichè non vogliamo ripetere ciò che scrivemmo esaustivamente nel 2016 e che vale ancora oggi per il refrain accusatorio contro la frazione di Mulina che non accenna a diminuire, vogliamo porre sinteticamente riaffermare alcuni concetti:

a) Il geosito delle Molinette è un bene comune, pertanto di tutti e non del paese di Mulina.

b) Le risorse pubbliche spese impegnano gli enti pubblici a conseguire gli obbiettivi per i quali sono state chieste e date. Questo vale anche per il Centro accoglienza di Tre Fiumi.

c) Conveniamo senza alcuna remora che il geosito delle Molinette fosse stato ubicato nelle frazioni come Levigliani, Terrinca, Pruno, ma anche in altre frazioni, la valorizzazione ci sarebbe stata senz’altro. Ciò non deve tuttavia rappresentare l’alibi per tirarsi fuori dalla responsabilità che rimane: quella di raggiungere lo scopo per il quale sono state destinate ingenti risorse.

d) Deve restare esplicitamente chiaro che Il geosito rappresenta una grande opportunità per il Comune di Stazzema e che le politiche dell’acqua bene comune enunciate nel Cap.2 dello Statuto comunale di Stazzema possono trovarvi attuazione.

NB: Poichè siamo in piena campagna elettorale abbiamo evitato di avvalerci di riferimenti più specifici. Ricordiamo che la storia completa di questa vicenda è conservata nell’archivio di Libera Cronaca. Altre ricostruzioni che non dovessero tenere di conto del giornale che non c’è sarebbero solo parziali.

Inoltre, per le gallerie minerarie, pur essendo nel territorio comunale di Stazzema, il Comune di Pietrasanta ha riscattato le concessioni che erano di proprietà dell’ex Edem. Pertanto, per un ipotetico utilizzo per fini turistici, è il comune di Pietrasanta che deve dare l’autorizzazione.

Da rilevare che anche la sorgente che ha la maggior portata d’acqua non fa parte della proprietà dell’insediamento industriale che il Comune di Stazzema ha rilevato per il 50% a seguito di un asta fallimentare tenutasi nella seconda metà degli anni’80 del secolo passato.

Giuseppe Vezzoni,

blogger di Libera Cronaca,addì 14.5.2019.

DISABILI: VERSILIANA ACCESSIBILE ANCHE AI NON VEDENTI, SARÀ PRIMA PASSEGGIATA SPECIALE DELLA VERSILIA

Foto non vedenti Versiliana 2

Foto non vedenti Versiliana

Pietrasanta_ La Versiliana di Marina di Pietrasanta da scoprire anche ad occhi chiusi. Il parco, tanto amato da Gabriele d’Annunzio e tornato ad essere un punto di riferimento per famiglie e sportivi dopo il 5 marzo e il delicato e paziente progetto di riforestazione, sarà accessibile e fruibile anche ai non vedenti. Sarà il primo parco in Versilia (il secondo in provincia di Lucca) dove i non vedenti potranno muoversi in completa autonomia e godere dei profumi, dei suoni e della tranquillità della natura circostante.

Ci sta lavorando l’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti che aveva inserito il percorso per non vedenti nel suo programma di mandato insieme alla Consulta del Volontariato presieduta da Andrea Galeotti, all’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti e alla Uildm. Il percorso sarà lungo almeno 1,5 chilometri e sarà segnalato attraverso speciali segnalatori a terra che consentiranno di muoversi liberamente con il solo bastone da orientamento. Il sopralluogo, a cui ha partecipato il Presidente dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, Massimo Diodati e la consigliera della stessa associazione, Susanna Checchi insieme all’istruttore di orientamento e mobilità del centro di riabilitazione C. Monti dell’Ospedale Careggi, Laura Corsi e Bruno Betti della Uildm, ha consentito di iniziare la elaborazione di un percorso dentro ed attraverso una parte del bosco seguendo la naturale conformazione dei vialetti utilizzati ogni giorno da sportivi e cittadini.

Stiamo portando avanti diversi progetti – spiega l’assessore all’associazionismo, Andrea Cosci – insieme alla Consulta del Volontariato, associazioni e enti per abbattere le barriere architettoniche fisiche e mentali che oggi sono presenti nella nostra città e nella nostra comunità. Questo è un progetto a cui teniamo particolarmente perché è maturato dalla necessità di garantire anche ai non vedenti ed ipovedenti la possibilità di fruire pienamente del nostro parco. Insieme al mare, grazie al progetto delle sedie speciali di cui si doteranno gli stabilimenti balneari, renderemo accessibile anche una parte bella ed importante della nostra pineta”. Sono almeno un migliaio, nella sola provincia di Lucca, i non vedenti ed ipovedenti. 300 quelli iscritti alla sola Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti.

Ufficio Stampa & PR 

Andrea Berti,addì 14.5.2019.

VIABILITÀ: I DIVIETI NEL CAPOLUOGO PER IL WORLD ORIENTEERING DAY DI VENERDÌ 17 MAGGIO

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Seravezza_ Il Comando della Polizia Municipale ha disposto alcune modifiche alla viabilità per consentire lo svolgimento della manifestazione sportiva che venerdì 17 maggio, in occasione del World Orienteering Day, chiuderà la Settimana dello Sport promossa dal Comune di Seravezza. L’iniziativa porterà nel centro storico del capoluogo i bambini delle scuole al mattino, aprendosi nel pomeriggio alla libera partecipazione di tutti. Ecco le disposizioni contenute nell’ordinanza della Municipale. Dalle ore 8 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 16:30 di venerdì sarà in vigore il divieto di transito e di sosta con rimozione nelle seguenti strade: via Monte Altissimo (da ponte “del Rossi” a via SS. Annunziata), via Roma, piazza Carducci, via Pea, via Campana (tratto compreso tra via Berti e piazza Carducci), via Bigongiari, via Bastia, via SS. Annunziata, via Lungoserra, piazza Italo Geloni, via D’Azeglio, via Margini, via Giardinetti, via Scalette e via S. Antonio. I divieti valgono per tutti i veicoli ad eccezione degli scuolabus. Per consentire l’accesso pedonale alla farmacia passando dal ponte della passerella sono riservati due stalli di sosta in via Fusco/Delâtre, intersezione via Del Greco. In via Campana, nel tratto compreso tra via Berti e piazza Ponte Nuovo, sarà invertito il senso di marcia: i veicoli che si immetteranno su piazza Ponte Nuovo avranno l’obbligo di fermarsi e dare al precedenza.

Ufficio stampa Comune di Seravezza

Stefano Roni,addì 14.5.2019.

TRASPORTI: SCIOPERO GENERALE BUS, VENERDÌ 17 MAGGIO 4 ORE DI STOP AL SERVIZIO

Pietrasanta_ 4 ore di sciopero generale dei trasporti venerdì 17 maggio in provincia di Lucca. Per l’area CCT Nord area Lucca e Club le modalità di sciopero sono le seguenti: il personale viaggiante e le biglietterie non garantiranno il servizio dalle 15.01 alle 19.00. Previsto uno sciopero di 4 ore a fine turno del restante personale. Lo rende noto il Comune di Pietrasanta.

Lo sciopero è indetto a tutela e per garantire il diritto di sciopero contro le privatizzazioni, per la sicurezza delle operazioni di a tutela dei lavoratori e utenti, contro il sistema degli appalti indiscriminati, per la definizione di una reale politica dei trasporti in Italia e per l’avvio dei tavoli sulla riforma dei settori, per ottenere politiche contrattuali realmente nazionali e esigibili per tutti i lavoratori che impediscano il dumping salariale dei diritti, per la riduzione dell’orario di salario e per la piena occupazionale e contro la precarietà.

La percentuale di adesione al precedente sciopero provinciale di 4 ore del 6 luglio 2017era stata per l’area Lucca del 3,56%.

Ufficio Stampa & PR 

Andrea Berti,adì 14.5.2019

VERGOGNOSA INIZIATIVA ANTI-ITALIANA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Seravezza – L’amministrazione di Seravezza conferma ancora una volta la propria lontananza dai veri problemi della gente. Dopo l’inopportuno incontro con Don Biancalani – il sacerdote pistoiese coi migranti in piscina – oggi (martedì 14 maggio alla Casa dei Giovani di Querceta) tocca a “Isagor” – sinistro acronimo di derivazione, tanto per cambiare, gramsciana – il cui collettivo si occupa di demolire lo stato nazionale, annichilire le identità e le tradizioni, cancellare tutto per raggiungere il traguardo degli Stati Uniti d’Europa.

Dio ce ne scampi! La Lega aborrisce una simile prospettiva che non si basa sulle legittime richieste della cittadinanza quanto invece sul voler perseverare in una nefasta pulsione “euroinomane” in perfetto stile Mario Monti. Teniamoci stretti gli stati nazione, altro che abolirli: solo con il sovranismo i cittadini hanno maggiori garanzie di essere tutelati e protetti. Ogni alternativa è solo una pericolosa avventura portata avanti con irresponsabilità e immaturità politica. 

Infine, se il sindaco Tarabella e l’assessore Genovesi fossero persone coerenti, dopo aver promosso una iniziativa anti-italiana come questa di Isagor, il prossimo 2 giugno farebbero bene a non presentarsi a nessun evento collegato alla festa della Repubblica italiana.

Francesco Speroni 

Lega – Seravezza,addì 14.5.2019

ARTE: GLI ACQUARELLI ESOTICI DI MARIA VITTORIA PAPINI NELLA SALA DELLE GRASCE, PROFUMI E COLORI DEL MARE IN MOSTRAManifesto Maria Vittoria PapiniFoto Il tempo Maria Vittoria Papini

Appuntamento sabato 18 maggio alle ore 18.00 per il vernissage nella Sala delle Grasce.

Pietrasanta_ Gli acquarelli salmastrosi e soleggiati di Maria Vittoria Papini in mostra nella Sala delle Grasce. L’artista nata a Viterbo ma residente ormai da anni in Versilia è protagonista la sua personale “Altri percorsi” nella suggestiva sala espositiva nel centro storico di Pietrasanta.

La mostra è un diario di immagini e ricordi dei momenti passati sull’isola di Capo Verde, a est di Santiago, dove l’artista ha trascorso alcuni periodi della sua vita; gli scorci, le stradine, le case, le spiagge semi deserte e i suoi abitanti sono riprodotti vivacemente, attraverso opere grafiche, di pittura, collage ed acquerelli. Un luogo incontaminato e bucolico, che facilita la meditazione, il fluire dei pensieri e delle emozioni.

La retrospettiva, organizzata dal Comune di Pietrasanta, è aperta al pubblico fino a domenica 2 giugno (dal martedì a venerdì dalle 16.00 alle 20.00, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00). L’ingresso è libero.

L’inaugurazione è in programma sabato 18 maggio alle ore 18.00 nella Sala delle Grasce, presso il Centro Culturale “Luigi Russo” di Pietrasanta alla presenza del Sindaco, Alberto Stefano Giovannetti e del Senatore, Massimo Mallegni, Assessore ai Beni e alle Attività Culturali.

Maria Vittoria Papini si è laureata in Pittura ed Arti Visive ed ha insegnato per molti anni nella scuola primaria. Fin dagli anni ’70 ha partecipato a moltissimi premi ed esposizioni collettive e personali; ha ottenuti premi e riconoscimenti ed attualmente è presidente di Asart (artisti, scultori associati). La sua visione ironica e giocosa della vita si esprime delle sue opere, caratterizzate da delicatezza e semplicità espositiva, priva di retorica o lirismo, che sembrano scaturire senza filtri dalla sua mentre creativa. I temi delle sue opere sono legati al mondo dell’infanzia e la donna, ritratta nell’intimità di un universo interiore inesplorato, opere come “Alice”, “La più bella del reame”, “Marylin” e “Sabrina”.

Le vibranti sculture in terracotta sono come i personaggi delle favole, nascono dall’immaginazione ma sono resi nella loro semplicità, con una capacità di sintesi stilistica che evidenza solamente i tratti essenziali della figura, come si nota anche negli acquarelli dove invece prevale il tema del paesaggio, spazi aperti, ampie retrospettive e colori chiari, azzurri e grigi. Dalle coste del territorio apuo versiliese all’esotica Capo Verde, dove l’artista trascorre alcuni periodi durante l’anno. La sua tecnica è varia e incline alla sperimentazione: l’acrilico, l’olio, il collage, la grafica, l’acquerello, la xilografia, l’acquatinta, fino alla scultura in terracotta policroma.

Ufficio Stampa & PR 

Andrea Berti,addì 14.5.2019.

IL FOTOGRAFO PRESENTA UN WORKSHOP ESCLUSIVO CON IL MAESTRO FERDINANDO SCIANNA!

Sabato 1 e domenica 2 Giugno 2019 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00, Milano. Solo 7 persone avranno l’opportunità di partecipare! unnamed Ferdinando Scianna

Milano_ Ci sono sempre delle storie dietro le fotografie di Ferdinando Scianna. Racconti e aneddoti che riguardano persone e amicizie, sentimenti e desideri,  utilizzando la fotografia come filtro per entrare in relazione con il mondo. Ferdinando Scianna è stato il primo reporter italiano a entrare nell’agenzia Magnum Photos.

Unico Workshop con Ferdinando Scianna, teorico e pratico

Sabato

  • Come costruire un racconto? La conoscenza del luogo, del contesto, delle suggestioni.

  • Osservare la realtà che ci circonda da nuove prospettive.

  • Dialogare con la memoria per osservare e capire il presente.

  • Cosa si fotografa, come si fotografa e perché?

  • Sviluppo di un’idea: concetto, racconto, significato.

  • Uscita fotografica ed esercizi di scatto.

Domenica

Lettura portfolio dei partecipanti a cura di Ferdinando Scianna e Denis Curti

Cosa portare:

Ogni partecipante deve portare il suo portfolio e la propria attrezzatura fotografica.

Workshop Memoria e Racconto con Ferdinando Scianna

Quando: Sabato 1 e domenica 2 Giugno 2019 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00

Dove: Milano

Costo: 550 € Iva Inclusa 

Per informazioni

tel. 0292432444

accademia@sprea.it
www.ilfotografo.it/accademia

Per maggiori informazioni https://ilfotografo.it/corsi/esclusivo-workshop-con-ferdinando-scianna-per-il-fotografo/

Sprea editori, addì 14.5.2019

CAMMINATA ODIERNA: MULINA, RUOSINA, RISVOLTA, MULINA.

Insediammento industriale granulatoio del Martinetto, fabbrica dismessa. 20190514_112223c

Mattinata con sole, qualche nuvola e una bava di vento ogni tanto. Stasera chiudiamo così. Abbiamo scritto fin troppo.

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