UOVO BLOG LIBERACRONACA2 da Italia bene comune di pochi n. 2295 del 23 e 24 ottobre 2017

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Libero foglio on line del Comune di Stazzema e dell’Alta Versilia:

Storia, Arte, Tradizione, Politica, Informazione.

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PRECISAZIONE:

IL BLOG non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni.

Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole.

E’ assicurato il diritto di replicare.

Evitare le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc…

PRECISATO CIÒ,

il blog liberacroanaca2 non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

NB: Qualora il giornaliero link di Libera Cronaca che inviamo non giunga a destinazione si può accedere al blog attraverso Googles scrivendo  semplicemente liberacronaca2 unitamente alla data e poi cliccare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

NATI PER LEGGERE: STORIE E RACCONTI PER I PIÙ PICCINI MERCOLEDÌ IN BIBLIOTECA

Seravezza_Per il ciclo “Nati per Leggere” nuovo appuntamento mercoledì 25 ottobre dalle 17 alle 18 presso la sezione Ragazzi della Biblioteca Comunale “Sirio Giannini” di Palazzo Mediceo. Il Gruppo Lettori Volontari della Versilia presenta “Storie e racconti per i più piccini”, letture dedicate ai bimbi dai 3 ai 5 anni. L’ingresso è gratuito, anche per i genitori accompagnatori. L’iniziativa è promossa da Assessorato alla promozione e valorizzazione del territorio, Settore politiche giovanili, Ufficio cultura e Biblioteca comunale. Per eventuali informazioni: 0584 757770, 0584

757771,biblioteca@comune.seravezza.lucca.it.

Segreteria del sindaco di Seravezza, addì 23.10.2017

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CAMPANA DELLA PACE NON È STATA ANCORA SISTEMATA DEFINITIVAMENTE.

Stazzema_ La notizia che ancora la Campana della Pace non è stata sistemata definitivamente è apparsa su facebook per iniziativa della mamma di Romina Berretti, alla quale sono seguiti vari commenti fra cui quelli della figlia, che ha ricordato alla madre che sono occorsi 15 anni per metterla all’Ossario e in maniera polemica ha previsto che adesso serviranno altri quindici ” per vederla suonare nella giusta direzione”. Un compito che dopo il nonno Angiolo e lei, toccherà ai suoi figli Lorenzo ed Eugenia, scrive Romina in maniera provocatoria. Insomma, la storia della Campana della Pace, seppure abbia suonato la sera dell’11 agosto e il giorno dopo, 73° anniversario dell’eccidio di Sant’Anna, non sarebbe ancora finita.

Giuseppe Vezzoni, addì 23.10.2017.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO EUGENIO RIGNANO E IL SOCIALISMO LIBERALE DI MASSIMO FURIOZZI FRANCO ANGELI, MILANO


Firenze_ Presentazione del libro Eugenio Rignano e il socialismo liberale di Massimo Furiozzi Franco Angeli, Milano, 2017 presiede Ariane Landuyt Università di Siena intervengono Maurizio degl’Innocenti Presidente Fondazione F.Turati Salvatore Cingari Università per Stranieri, Perugia Sede : Spazio QCR, via …

   Data25 ottobre 2017, ore 17

Circolo Fratelli Rosselli , addì 23.10.2017

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PEDALATA ODIERNA: MULINA, IACCO, SANATOIO E COLLEPIANO DI RETIGNANO, ACQUA FILANTE, POLLACCIA, SP.10 PER ARNI, BIVIO PER RETIGNANO, COLLEPIANO ACQUA FILANTE, POLLACCIA, SP. 10, IACCO, MULINA20171023_11214720171023_111916

Partiti in ritardo e con un poco di svogliatezza addosso, frutto della mangiata e del vino di ieri, abbiamo percorso solo 25 chilometri, caratterizzati da due passaggi in località Collepiano. Mattinata stupenda quella di stamani: cielo terso, montagne scolpite nell’azzurro e veduta del mare che dilatava l’orizzonte visibile come non accadeva da qualche tempo. La pioggia di ieri, davvero minima, e il vento hanno spazzato via dal filo dell’orizzonte quella specie di cordella grigio biancastra che ne limitava la vista.

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Giuseppe Vezzoni,addì 23.10.2017

SPERANZA D’UN GIORNO D’AUTUNNO

Località Tappi 20171021_165720

Brucia il verde della pianta
dietro quelle finestre chiuse,
sopra i tetti dalle tegole nuove.
Fugge come un gatto
colto di sorpresa
il tempo dalla case dei Tappi,
nonostante quei muri
sembrano immobilizzarlo.
Una speranza,
solo una speranza…
di un giorno d’autunno
guardando le antiche
dimore dei Tappi.

Giuseppe Vezzoni,addì 23.10.2017

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NUOVO BLOG LIBERACRONACA2 da Italia bene comune di pochi n. 2294 del 21 e 22 ottobre 2017

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ULTIM’ORA LIBERA CRONACA 2294 del 22.10.2017

TAVOLATA D’AUTUNNO CON CUI SI E’ SALUTATA L’ATTIVITÀ 2017 SVOLTA PRESSO IL LAVATOIO RECUPERATO PRESSO LA EX PRESA DEGLI ORTI DI CARBONAIA.20171022_16072220171022_124655

Tra mezzora questa tavola si animerà con 12 commensali, i volontari che hanno recuperato il manufatto dell’acqua e svolto le attività per raccogliere il denaro necessario per l’intervento. A dopo.

Doveva essere una tavolinata all’aperto a cui, nel primo pomeriggio, doveva seguire una smondinata con panzanelle e salcicce alla brace, ma il tempo brutto ci ha fatto modificare il programma e annullare l’iniziativa. Abbiamo risolto così. Vedremo con quale apprezzamento. Buon appetito e a dopo pranzo. (postato facebook ore 13,20)

Si è festeggiato con pappardelle al sugo di funghi e salciccia, con salcicce e pancetta alla brace accompagnate a patatine dei monti al forno, biscotti e torta di mele. Poi le mondine. Del vino evitiamo di quantificare le bottiglie, ma oggi il percorso per tornare a casa era decisamente a piedi. Al tavolo c’erano Iconio, Irene, Paola, Daniele, Marco, Grazia, Roberto, Simone, Mario, Ivetta, Giuseppe e Rossella. C’era anche Sofia, la bimba di due mesi di Iconio e Irene. Alle 18,30 ci siamo alzati dal tavolino. Stasera doverosamente non si cena. L’attività 2017 è stata chiusa con questa tavolinata. L’impegno è di riprendere il percorso nella primavera 2018 per dare ai lavatoi degli Orti di Carbonaia maggiore visibilità e farne punto di aggregazione paesana.IMG_20171022_13362520171022_140210

Giuseppe Vezzoni,addì 22.10.2017

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TENTATIVO DI VENDITA TERRENO PARROCCHIA TERRINCA

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Stazzema_ Ciao Giuseppe, come ti avevo anticipato ti mando, incollata di seguito, la lettera spedita per raccomandata A.R. al vescovo ed al parroco come formale diffida dal continuare nella determinazione a vendere un terreno che si trova in Vaiana e che appartiene alla parrocchia di Terrinca. Un appezzamento di circa 9.000 metri quadrati su cui sorge un fabbricato che, seppure da ristrutturare, ne determina l’alto valore economico. Da anni le trattative continuano senza che i parrocchiani abbiano avuto la minima informazione, solo ultimamente giungono informazioni da parte di persone che sono coinvolte nella vicenda, loro malgrado. Dopo che alcuni cittadini hanno avanzato dure (critiche al? NdR) prete nel mese di settembre, a giochi ormai fatti, il parroco ha affisso in chiesa un avviso sul quale si legge che il terreno è di proprietà della Parrocchia del SS. Clemente e Colombano ma l’interesse a vendere è dell’amministrazione dei beni ecclesiastici. QUALCHE DUBBIO SULLA LICEITA’ DELL’OPERAZIONE DOVREBBE SORGERE SPONTANEO.  Nel tempo ci sono state telefonate, lettere e, da parte mia, anche minacce di ricorso alla Magistratura. Per quanto mi è dato sapere, la Curia può alienare un bene appartenente ad una parrocchia ma lo deve fare solo in caso di necessità e comunque il denaro deve essere speso a vantaggio del patrimonio di quella comunità. Nel caso specifico non si sa assolutamente quale motivo spinga i prelati ad alienare il bene, tantomeno sappiamo dove verrà accantonata la somma (molto consistente) o quali interventi verranno realizzati sulla chiesa di Terrinca. Un modo di fare assai criticabile e certamente inaccettabile, tanto che siamo seriamente intenzionati a percorrere qualunque strada per impedire questa operazione. In passato abbiamo già avuto modo di sperimentare i modi di fare della Curia, arrogante e decisionista, a danno del patrimonio della nostra chiesa. Potrei raccontarti una serie di aneddoti molto esplicativi che, nel tempo, hanno reso i rapporti molto tesi. Ad esempio lo scorso anno è stato venduto un piccolo terreno in Pozzi, sempre della parrocchia di Terrinca, per un valore di 30.000 euro e non si sa ancora che fine abbiano fatto quei denari.

Qui stiamo parlando del patrimonio che i nostri avi hanno lasciato alla parrocchia con il preciso intento di contribuire al mantenimento degli edifici sacri del paese, assistiamo oggi ad un sacrilegio in quanto si agisce contro il volere testamentario del de cuius  (hereditate agitur). Sarebbe interessante sapere quante vendite “segrete” sono avvenute in questi anni a danno delle parrocchie della diocesi e quali somme imani sono state incassate.

Arrivo a dire che non intendiamo lasciar campo libero ad un vescovo che, quando parla dei terrinchesi, si fa il segno della croce con la mano sinistra e ad un parroco che va predicando una religione che nulla ha a che vedere con quella cattolica. 

Ti saluto. Baldino Stagi,addì 21.10.2017

TESTO DELLA LETTERA INVIATA ALL’ARCIVESCOVO DI PISA.

Spett.le

PARROCCHIA SS. CLEMENTE E COLOMBANO

Via della Chiesa

55040 Terrinca  LU

S. E.GIOVANNI PAOLO BENOTTO

Piazza Arcivescovado,   18

56126  Pisa  

 Terrinca 06.10.2017

Oggetto: sollecito richiesta indizione riunione informativa

Con riferimento alla lettera inviata nel mese di febbraio alla Vostra attenzione, dobbiamo registrare con estremo rammarico che la nostra richiesta di convocare una riunione paesana tesa ad informare la cittadinanza sulle alienazioni riguardanti beni appartenenti alla nostra Parrocchia, è stata inspiegabilmente disattesa. A questo si aggiunge il disappunto provocato dal silenzio assoluto che si continua a voler tenere intorno ad una serie di iniziative strettamente connesse alla consistenza patrimoniale della Parrocchia dei SS. Clemente e Colombano di Terrinca.

Vorremmo intanto ricordare come in un recente passato i cittadini terrinchesi abbiano saputo trovare i fondi e le energie per poter ristrutturare le 4 chiese presenti sul territorio senza dover chiedere nessun aiuto. Se si è reso necessario alienare alcuni beni, la determinazione è stata presa solo dopo aver attentamente vagliato le necessità, aver coinvolto nelle decisioni il maggior numero di persone possibile e tenendo sempre in considerazione il diritto di prelazione che i terrinchesi vantano sui possedimenti della Parrocchia.

Oggi assistiamo invece ad un atteggiamento di totale chiusura su argomenti di interesse pubblico e di estrema delicatezza, comportamenti che non esitiamo a condannare con decisione.

Come brevemente accennato già nella precedente lettera, abbiamo la certezza dell’avvenuta vendita di un appezzamento di terreno di proprietà della nostra Parrocchia, ubicato in località Pozzi di Seravezza, e che per tale operazione sono stati incassati € 30.000,00. Sarebbe opportuno dare le dovute informazioni sull’utilizzo che è stato fatto di tale somma ed è legittimo, da parte dei cittadini di Terrinca, pretendere che tali chiarimenti vengano resi in una pubblica assemblea.

Un capitolo a parte merita il caso del terreno sito in località Vaiana locato da molti anni ai fratelli Pelliccia.

Ci sarebbe da chiarire, intanto, per quale motivo non viene incassato il canone seppure i fratelli Pelliccia lo versino regolarmente, ad ogni scadenza annuale, su un conto bancario a disposizione della Parrocchia. Ma il vero nocciolo della questione risiede nel fatto che si sia deciso di porre in vendita quel terreno, dal valore che si avvicina al milione di euro, senza darne avviso alcuno ai parrocchiani, anzi, mantenendo il segreto più assoluto su una operazione che, per la natura stessa che riveste, doveva essere ampiamente pubblicizzata. Non si può certo trascurare il diritto dei cittadini ad essere informati e resi partecipi ad azioni e decisioni che riguardano il patrimonio comune, a potersi esprimere e confrontare su una operazione di tale importanza trattandosi di un bene che i loro avi hanno voluto donare alla Parrocchia per il mantenimento degli edifici sacri del paese.

Assistiamo invece alla pretesa di voler disporre di un capitale di enorme importanza per il nostro paese a scopi speculativi e senza volerne rendere conto agli eredi dei benefattori.

Ci sarà consentito pensare che da uomini di chiesa ci si aspetterebbe un comportamento diverso. Detto ciò è nostra intenzione informarvi che non accettiamo assolutamente il modo con cui si intende disporre dei beni appartenenti alla nostra Parrocchia.

Si invitano quindi il priore, Don Bernard Byczek, e gli organi amministrativi della Curia di Pisa, ad organizzare un incontro con i parrocchiani di Terrinca al fine di chiarire le operazioni fin qui eseguite ed illustrare quelle che si intendono intraprendere.

Nel frattempo si diffidano il priore Don Bernard e gli organi amministrativi della Curia di Pisa dal procedere alla vendita del terreno sopra citato.

Si resta a disposizione per ogni chiarimento o necessità si rendano necessari al fine di addivenire ad una decisione condivisa ed in attesa di un vs. cortese cenno di riscontro.

Con osservanza

I parrocchiani di Terrinca

Seguono 25 firme

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PISTA CICLO-PEDONALE DI QUERCETA: A TRE MESI DALL’INAUGURAZIONE DEL SECONDO TRATTO, VERIFICA TECNICA DI ROUTINE DA PARTE DI AMMINISTRATORI E TECNICI COMUNALI

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Seravezza_ Si terrà a breve da parte dell’Amministrazione Comunale, con i funzionari dell’Ufficio Tecnico e del Comando di Polizia Municipale, un sopralluogo lungo il tracciato della pista ciclo-pedonale di Querceta, con particolare riferimento al secondo tratto compreso fra via D’Annunzio e via Emilia inaugurato la scorsa estate. Verifiche di questo tipo rientrano nella prassi dell’attività amministrativa ordinaria. Nel caso di un’opera così importante come la pista ciclo-pedonale, che ha un evidente impatto sulla circolazione stradale, sulle attività economiche e sulle abitudini dei residenti, si è lasciato trascorrere qualche mese di osservazione per aver modo di raccogliere indicazioni sull’utilizzo del tracciato, far emergere possibili criticità e tener conto di segnalazioni giunte da più parti (cittadini, operatori, associazioni, gruppi politici di minoranza). Lo stesso era stato fatto in passato relativamente al primo tratto, quello tra la “rotonda del gallo” e via D’Annunzio, apportando alcuni correttivi e realizzando piccoli interventi – come ad esempio i marciapiedi all’innesto di via Pirandello su via Federigi – per migliorare la sicurezza del transito e ordinare la sosta dei veicoli. «Nella convinzione che tutto possa essere perfezionato, l’osservazione diretta e il recepimento delle segnalazioni ricevute costituisce un metodo di continua verifica della situazione, che porta ad intervenire ogni qualvolta si ritenga necessario», spiegano gli assessori Giuliano Bartelletti e Dino Vené. «Ne è un esempio il limite di 30 chilometri orari istituito nei giorni scorsi nel tratto di via Federigi compreso fra la Statale Aurelia e la “rotonda del gallo” tenendo anche conto delle sollecitazioni fatte dai residenti. Il sopralluogo dei prossimi giorni si focalizzerà sul nuovo tratto della ciclo-pista, riguardo al quale abbiamo già potuto verificare la necessità di qualche aggiustamento».

Segreteria del sindaco si Seravezza, addì 21.10.2017

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NOMELLINI E IL PAESAGGIO: PALAZZO MEDICEO SPOSA LA CAMPAGNA D’OTTOBRE DEL MIBACT

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Seravezza_Fotografa un paesaggio d’arte e condividilo sul web. Palazzo Mediceo rilancia la campagna d’ottobre del MIBACT e invita i visitatori della mostra dedicata a Plinio Nomellini a lasciarsi coinvolgere per dar vita a un reportage fotografico collettivo sul tema del paesaggio da condividere sui social con l’hashtag #paesaggioitaliano. I visitatori, macchina fotografica o smartphone alla mano, oltre a condividere con un click i panorami d’arte di Plinio Nomellini e degli altri artisti protagonisti della mostra a Palazzo Mediceo, potranno anche cimentarsi in un gioco di immagini a confronto: fotografare i dipinti all’interno delle sale espositive e cercare, fuori, il paesaggio reale che li ha ispirati. Un esercizio suggestivo da fare con le opere di Nomellini, molte delle quali interpretano il paesaggio toscano o sono ambientate sul litorale della Versilia. Gli scatti possono essere condivisi direttamente sulla pagina Facebook di Palazzo Mediceo(@palazzo.mediceo).

Con la campagna di ottobre, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo intende sensibilizzare il pubblico sul tema della tutela del paesaggio, patrimonio nazionale come i capolavori dell’arte che tutto il mondo conosce.

Ufficio stampa Fondazione Terre Medicee

Stefano Roni, addì 21.10.2017

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2 NOVEMBRE 2017- SANT’ANNA DI STAZZEMA, COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI; ORARIO MUSEO

Stazzema_ Giovedì 2 novembre 2017 alle ore 10:00 nella chiesa di Sant’Anna di Stazzema sarà officiata da Don Giacomo la Santa Messa in suffragio dei defunti, delle vittime della strage di Sant’Anna e di tutte le guerre. A seguire sarà deposto un mazzo di fiori presso il Cippo Commemorativo.

Giovedì 2 novembre 2017 Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema sarà regolarmente aperto dalle ore 9:00 alle ore 14:00.

Il giorno 1 novembre 2017 il Museo sarà aperto dalle ore 14:00 alle ore 18:00; resterà chiuso per turno lunedì 30 ottobre come da orario.

Parco Nazionale della Pace

Museo Storico della Resistenza, addì 21.10.2017

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STAMANI ESCURSIONE ALLA BUCA DELLA VENA NELL’AMBITO DEL FESTIVAL DELLA MONTAGNA 2017IMG_0954 (1)

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Stazzema_ Stamani c’è stata un’escursione guidata al sito minerario di Buca della Vena, su versante sinistro del torrente Cardoso, all’altezza del ponte di Petarocchia, a 364 metri metri di quota. Pochi i partecipanti per un’escursione a un luogo, la Buca della Vena, che a livello mineralogico è conosciuto in tutto il mondo per la varietà di nuovi minerali che vi sono stati trovati e per la straordinarietà dei campioni che sono esposti in innumerevoli musei. L’escursione di stamani si colloca nel solco avviato da qualche anno di far conoscere le particolarità minerarie del territorio e la ramificazione antropica di strutture e macchinari che permisero fino agli anni ’80 del secolo passato di creare reddito in alternativa al lavoro di cava. Insomma, le miniere e i polverifici custodiscono una parte di storia tutt’altro che indifferente del divenire nel tempo dello Stazzemese. Questi momenti di apprendimento della vita sociale ed economica che dalla prima metà 1500 contribuì unitamente al marmo a sviluppare in maniera stabile il tessuto sociale delle popolazioni residenti e a formare una manodopera diversificata a seconda delle mansioni da assolvere e a porre così le basi per l’innesto delle attività artigianali e a creare i presupposti d’impresa. Tutto ciò, mixato dalle conoscenze scientifiche che nei secoli si sono sempre più pluridisciplinate nelle loro ricadute sulla vita quotidiana, può dare abbrivio a quella valorizzazione informata di parti del territorio, come quello minerario, che seppur abbiano perduto la finalità primaria di produrre reddito e occupazione, hanno tuttavia mantenuto in sé la potenzialità, per la storia che testimoniano e ci tramandano, di riavviare, attraverso il recupero dei manufatti e della sentieristica di accesso, il volano per un nuovo sviluppo che può venire dall’incentivazione del turismo ambientale.

All’escursione, guidata e spiegata dal dott. geol. Simone Vezzoni, ricercatore a contratto presso l’Università di Pisa, ha partecipato l’assessore alla cultura del comune di Stazzema Serena Vincenti e Simone Pardini, sorvegliante dell’aree minerarie ex Edem, la cui concessione mineraria è stata rilevata nel 2003 dal Comune di Pietrasanta.IMG_0955

Giuseppe Vezzoni,addì 21.10.2017

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PRESENTAZIONE LIBRO “I BARBARI ALLE PORTE L’EPOCA DELLE INVASIONI CHE SOVVERTÌ L’IMPERO”

Sabato 28 ottobre 2017

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Seravezza_Cari amici,  riprendiamo con questa prima iniziativa le attività del Circolo Sirio Giannini per la stagione 2017-2018. Si tratta di una pubblicazione di carattere storico che rievoca e  ricostruisce i principali avvenimenti del periodo delle invasioni  barbariche e della caduta dell’impero romano d’occidente. Nel presentare il libro e conversare con l’autore, cercheremo di  cogliere in quei fatti ed in quel periodo alcuni aspetti che, pur  nell’enorme diversità delle due situazioni,possano suscitare una riflessione sulla nostra realtà attuale. Con la speranza di vedervi numerosi, vi saluto caramente 

Beppe Tartarini, addì 21.10.2017

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Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

AVVISO PUBBLICO PER LA RACCOLTA DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER L’IMPLEMENTAZIONE E REALIZZAZIONE DI ORTI URBANI NELL’AMBITO DEL PROGETTO REGIONALE “CENTOMILA ORTI IN TOSCANA”.

Stazzema_ E’ stato pubblicato l’Avviso Pubblico per aderire alla gestione degli Orti Urbani nel Comune di Stazzema. L’Area Individuata è quella dell’Ostello di Pruno: il  progetto prevede l’utilizzo e la riqualificazione di spazi e terreni nella disponibilità del Comune di Stazzema per la coltivazione orticola domestica di tipo non lucrativo, con modalità gestionali e di fruizione che ne favoriscano l’utilizzo a carattere ricreativo, ludico, didattico, di svago e di socializzazione intergenerazionali ed interculturale.

Il progetto di coltivazione a terra è stato spostato dalla collocazione originaria al mappale del Comune di Stazzema Foglio 35, particella 870, qualità di classe Vigneto 3 e che per detto terreno il Comune ha sottoscritto in data 19.10.2017 apposito accordo di comodato d’uso;

Scadenza domande 7 novembre 2017 ore 12,00

Si allegano:

1.   L’avviso 2.      Il disciplinare di utilizzo dell’Area 3.      Il modello per esprimere l’istanza 4.      La relazione generale del progetto 5.      La relazione specifica 6.      La Mappa dell’Ostello 7.      Il mappale dell’area per la coltivazione a terra

Dal sito istituzionale del Comune di Stazzema (Tutti gli allegati citati sono riscontrabili collegandosi al sito)

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IN TOSCANA IL GOTHA INTERNAZIONALE DI TURISMO E HOTELLERIE LA RETE EUHOFA SCEGLIE LUCCA, DALL’8 AL 12 NOVEMBRE

Quattro giorni tra approfondimento scientifico e itinerari nel gusto tra poderi, caseifici e antiche norcinerie. Hotel manager, Ceo di importanti gruppi, chef stellati ed esperti di comunicazione ospiti di Fondazione Campus, scuola di alta formazione in ambito accoglienza, per condividere ricerche, strategie innovative e best practise. Ma anche scoprire il teatro più piccolo del mondo e il vigneto più alto della regione

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Enrica Lemmi

 

Lucca, 20 ottobre 2017 – Gestione consapevole dei flussi turistici, valorizzazione di itinerari inediti, sviluppo di una promozione territoriale sempre più legata all’emozione e all’unicità dell’esperienza: Lucca e la Valle del Serchio si preparano ad accogliere uno dei più importanti appuntamenti dell’universo hotellerie e accoglienza. Dall’8 al 12 novembre Fondazione Campus, eccellenza nel campo della formazione accademica di settore, ospita Euhofa, Congresso internazionale di riferimento per le più importanti scuole in ambito accoglienza ed enogastronomia. Giunto alla 56esima edizione, Euhofa torna in Italia dopo 10 anni e sceglie come filo conduttore della manifestazione l’emozione. “The emotion of Tuscan Hospitality” è il titolo della quattro giorni, aperta a tutti gli esperti e gli appassionati del settore food, ristorazione, hotellerie.

Ricerche, best practise, strategie innovative in ambito promozione del territorio, accoglienza e gestione del turismo, saranno al centro delle sessioni di approfondimento scientifico, ospitate in parte al Reinassance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa, dove alloggeranno gli ospiti internazionali, in parte nella sede di Fondazione Campus, poco fuori dalle mura di Lucca, in parte a Palazzo Boccella, dimora del 1500 e sede di Scuola MADE, uno dei percorsi di studio di Fondazione Campus, che registra un tasso di placement superiore all’81% a sei mesi dal diploma.

Tra i relatori attesi: Marco Milocco, Senior Advisor and Tourism Development Manager del gruppo MPG Italia SRL, che gestisce alcuni tra gli hotel più lussuosi del Paese, Paolo Guarneri, General Manager Luxury Hotels, Donna Quadri-Felitti, Marvin Ashner Director Pennsylvania State University, Dennis Redmont, Head of Communications Media and Development at the Council for the US and Italy, Alberto Peruzzini, Direttore di Toscana Promozione, l’assessore regionale allo sviluppo economico Stefano Ciuoffo, ma anche Francesco Bracali, chef da 2 stelle Michelin, Alessia Gorni Silvestrini, a capo della comunicazione di Ballarini Paolo & Figli Spa, e Cantine Petra.

Le sessioni di carattere tecnico e scientifico si alterneranno a percorsi tematici alla scoperta delle emozioni che il territorio della Valle del Serchio e più in generale della Toscana possono dare: dalla visita alla Fortezza delle Verrucole e al Caseificio Marovelli, al Podere Còncori, terra del vigneto più alto della Toscana, con incursione al Teatrino di Vetriano, il più piccolo teatro al mondo con i suoi 71 metri quadri, dalla visita al Birrificio Petragnola, che produce la birra artigianale dal frumento più anticoconosciuto, all’Antica Norcineria del Castello di Ghivizzano, fino alle degustazioni di olio extravergine d’oliva. Tutte le sessioni sono aperte al pubblico su prenotazione.

Per informazioni e iscrizioni: info@euhofa2017lucca.org. Il programma completo è disponibile sul sito www.euhofa2017lucca.org

Ufficio stampa Ps Comunicazione

Sara Chiarello 329.9864843; Francesca Puliti 392.9475467 – pscomunicazione@gma

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FESTIVAL DELLA MONTAGNA, DOMANI MATTINA ESCURSIONE AL SITO MIMERARIO BUCA DELLA VENA

Partenza solo da Cardoso con ritrovo alle ore 9:30 presso la chiesa del paese.22405881_121546835203011_3443965700370086289_nUnknown

Stazzema_ In occasione delle manifestazioni del Festival della Montagna 2017, sabato 21 ottobre, si terrà l’escursione “Incontriamoci a Buca della Vena”.L’escursione sarà un’ulteriore possibilità per conoscere parti dimenticate del Nostro territorio Versiliese e per discutere insieme di Valorizzazione.

Il programma prevede la partenza dalla chiesa di Cardoso alle ore 9:30 e seguendo un sentiero SAV potremo osservare l’ingresso principale e i ruderi degli edifici minerari di Buca della Vena.

In allegato trovate le locandine del Festival della Montagna e dell’escursione e i recapiti da contattare per informazioni e prenotazioni. Colgo l’occasione anche per ricordare che l’escursione è della durata di circa 3 ore, il percorso è impegnativo e bisogna essere muniti di abbigliamento da escursione (pantaloni lunghi, scarponi, …).

Per motivi logistici, è obbligatoria la prenotazione e possibili variazioni del programma saranno comunicate ai prenotati tramite mail.

Simone Vezzoni,addì 20.10.2017

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CONVOCAZIONE CONSULTA DEL VOLONTARIATO DEL COMUNE DI STAZZEMA

Stazzema_Il consigliere delegato Massimiliano Bazzichi comunica che la riunione con le Associazioni e le Attività economiche è convocata per il giorno Mercoledì 25 ottobre 2017  alle ore 18,00 presso la Sede Municipale con il seguente ordine del giorno: 1) Organizzazione Festa della Montagna 2017; Varie ed eventuali

Dott. Michele Morabito

Responsabile Area della Cultura e della Pace

Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema,addì 20.10.2017

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GIANCARLO SANI, LA MEMORIA DELLA ROCCIA

37.° CICLO DI CONFERENZE, SABATO 21 OTTOBRE 2017, h 17 – SERAVEZZA

SALA «ROMEO SALVATORI»Sani

Seravezza_Giancarlo Sani, ricercatore, speleologo, alpinista e grande appassionato di incisioni rupestri, ha finalmente deciso di riportare su carta sette anni di lunghe ricerche. I tanti chilometri macinati sulle Alpi Apuane, l’Appennino e rilievi montuosi minori, hanno così trovato compimento in questo libro, che è il secondo organico lavoro di catalogazione e riconoscimento dei graffiti e delle incisioni su roccia delle montagne toscane. Ricco di foto, illustrazioni e disegni, il volume, accanto alla precisione filologica e alla cautela interpretativa dell’autore, getta uno sguardo affascinato e curioso intorno a questi enigmatici segni che gli uomini del passato ci hanno lasciato in eredità, con il loro carico di fascino e mistero. (continua)

Articolo già pubblicato su Libera Cronaca 1289 del 16 e 17 ottobre 2017

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SIMONE BATTISTINI, UN GIOVANE BIOEROE STAZZEMESEDSCN0113DSCN0109

Stamani, passando dal metato di Collepiano , a un centinaio di metri dal campo sportivo di Retignano, non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di scambiare alcune impressioni sulla raccolta e qualità delle castagne della stagione 2017, decisamente la migliore degli ultimi dieci anni. Come la crisi economica, dopo anni di difficoltà per il magro raccolto a causa del cinipide, quest’anno è forse l’anno di svolta perché la castagna ritorni regina delle selve dello stazzemese. Quest’anno, a causa della stagione senza piogge, l’essiccazione durerà meno dei quaranta giorni che di solito occorre e tutta la filiera che porterà alla produzione della farina nuova sarà anticipata, tanto che a fine novembre la farina di castagne si potrà già acquistare. Simone ci ha rivelato che quest’anno sarebbero serviti più metati accesi di quelli che ci sono nello stazzemese per la notevole raccolta delle castagne che c’è stata.

Giuseppe Vezzoni,addì 20.10.2017

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GARE CORSE DA TOMMASO FIASCHI UNDER 23 , NIPOTE DEL NOSTRO COLLABORATORE RENATO SACCHELLI.

tommaso

ANNO 2017 – Gruppo SportIvo Mastromarco

15. 4.2017 – 1 vittoria – Emilia Romagna – Capanaguzzo 

memorial Renzo Brighi, km.133,90;

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secondi posti

30.8.2017 – Toscana Cerreto Guidi, gran premio, gara di

Km. 130,700, media km. 41,696 km/h

2.7.2017 – Toscana Rigutino- 58° Giro valli Aretine, km.

179,800,media km.7h 42,640;

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terzi posti

1.10.2017 – Toscana – Porcari -Linas Runsas Cicling day

Km.105, media km/h 41,694/h;

26. 8.2017 – Toscana Lastra a Signa (FI) – 8° gran premio

città di Lastra a Signa – km. 136,700, media

km./h 43,425;

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quarti posti

1.8.2017 – Toscana Lamporecchio – trofeo comune

Lamporecchio, km.130, media 41,425 km/h;

25.7.2017 – Montevarchi, frazione Levane, gran premio

Polverini arredamenti, gara di km.130,500

media km/h 41,92;

2.6.2017 – Toscana -Pistoia -, gara di km.139,400,

media 43,337 km/h;

6.5.2017 – Toscana Castiglion Fiorentino – trofeo Nenci,

gara km 139,400, media 43,237 km./h;

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quinti posti

15.7.2017 – Toscana Lunata – 68 coppa martiri lunatesi,

gara di km. 143, media 42,876 km./h;

sesto posto

23.7.2017 – Toscana Lamporecchio, frazione Mastromarco,

6° trofeo Chianti Sensi, km 146, media

Km./h 41,714;

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settimi posti .

1.5.2017 – Lombardia Stagno Lombardo (CR) 62 coppa

1° maggio under 21, gara di km.100;

30.4.2017 – Toscana Campi Bisenzio, 67 coppa Lanciotto

Ballerini, gara 111 km., media 43,321 km/h;

23.4.2017 -Toscana, località Montanino Reggello Km.159

alla media di 42,987 km /h;

4.4.2017 -Toscana Castiglione Fibocchi (AR), giro delle

Balze, gara km.154,800 alla media di

41,625 km./h.

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nono posto

16.5.2017 – Toscana, località Cicogna Terranova Braccio=

lini (AR) gara di km.154,800 media

di 41,010 /km/h,

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10 posti

15.8.2017 – Toscana Firenze mare (Viareggio) gara di km.

162,600, alla media di km/h 43,300;

29.7.2017 – Umbria Lippiano (PG) gara di 131 km. alla

Media di km. 40,205/h;

16.7.2017 -Toscana Seano 73 coppa Giulio Burci, gara di

144 km. , alla media di km/h 41,010;

21.5.2017 – Lombardia Sesto Cremonese (CR) gran pre=

mio sportivi sestesi, di km 156.

Conclusa questa stagione 2017 posso ritenermi soddisfatto dei risultati ottenuti. Sono riuscito a centrare il bottino pieno ad aprile e da lì in poi è iniziata una serie positiva di piazzamenti nei primi 5 e primi 10. Sicuramente si poteva fare di più, però tutta esperienza da sfruttare il prossimo anno per provare a migliorare e tentare il passaggio nella categoria superiore.

Tommaso Fiaschi, addì 20.10.2017

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PEDALATA ODIERNA: MULINA, IACCO, COLLEPIANO DI RETIGNANO, SP.10 PER ARNI, GALLERIA DEL CIPOLLAIO, IACCO, MULINA.

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Trentaquattro e mezzo i chilometri di stamani, di cui quattordici e mezzo di salita, passando da Collepiano e sommando il chilometro di ascesa da Pontestazzemese a Mulina. Circa 1.000 metri il dislivello complessivo del percorso. Ancora una giornata ideale per salire in bici e andare sulle strade stazzemesi, ormai percorse da pochissimi appassionati.

Giuseppe Vezzoni,addì 20.10.2017

NUOVO BLOG LIBERACRONACA2 da Italia bene comune di pochi n. 2292 del 19 e 20 ottobre 2017

https://liberacronaca2.wordpress.com/

Libero foglio on line del Comune di Stazzema e dell’Alta Versilia:

Storia, Arte, Tradizione, Politica, Informazione.

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronaca2 sarà seguita da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa

PRECISAZIONE:

IL BLOG non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni.

Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole.

E’ assicurato il diritto di replicare.

Evitare le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc…

PRECISATO CIÒ,

il blog liberacroanaca2 non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

NB: Qualora il giornaliero link di Libera Cronaca che inviamo non giunga a destinazione si può accedere al blog attraverso Googles scrivendo  semplicemente liberacronaca2 unitamente alla data e poi cliccare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

BOOM DI STUDENTI A PALAZZO MEDICEO: LA MOSTRA DI PLINIO NOMELLINI CONQUISTA IL MONDO DELLA SCUOLA

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Seravezza_Questa mattina la quinta C e la quinta D del liceo artistico dell’istituto “Don Lazzeri-Stagi” di Pietrasanta. La prossima settimana altre classi della media “Pea” di Marzocchino. A seguire, per tre giorni consecutivi, gli studenti della scuola media “Guidi” di Forte dei Marmi. Dopo un’estate intensa e di ottimi numeri tra il grande pubblico, Plinio Nomellini a Palazzo Mediceo bissa in queste settimane il successo in ambito didattico. Fittissimo infatti il calendario delle visite, già realizzate o in programmazione, riservate alle scuole. Proponendo opere di molti importanti autori della pittura italiana a cavallo tra Otto e Novecento – oltre a Nomellini, Pellizza da Volpedo, Lorenzo Viani, Silvestro Lega, Galileo Chini, per citarne solo alcuni – la mostra di Seravezza consente infatti a insegnanti e studenti di compiere un valido approfondimento su un ampio periodo della storia dell’arte italiana integrando il lavoro svolto in classe così come le visite già compiute in altri istituti e musei della Toscana. Tra l’altro, Palazzo Mediceo offre una doppia possibilità di visita: in totale autonomia da parte delle scuole, con accompagnamento e spiegazioni direttamente a cura degli insegnanti, oppure usufruendo di una delle guide specializzate messe a disposizione dalla Fondazione Terre Medicee. Le scuole interessate a programmare una visita possono contattare la segreteria della Fondazione al numero 0584 756046 oppure all’indirizzo email segreteria@terremedicee.it.

Ufficio Stampa Fondazione Terre Medicee

Stefano Roni, addì 19.10.2017

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QUEL RUMORE A PONTESTAZZEMESE E’ PIÙ CHE UN DISAGIOIMG-20171020-WA0001scuole Pontestazzemese

Foto di repertorio: L’edificio scolastico di Pontestazzemese sotto la neve.

Stazzema- I lavori per la costruzione della nuova materna vanno avanti da quasi due mesi e lo sbancamento della roccia di dolomia e dell’infrastruttura dell’ingresso alla palestra dell’Istituto Comprensivo Martiri di Sant’Anna di Pontestazzemese sta causando un rumore avvertitissimo anche a distanza dal luogo dell’intervento, tanto che ci fa pensare come possa coesistere un lavoro così rumoroso con l’orario delle lezioni alla scuola elementare a tempo pieno e al quella secondaria, ossia le vecchie medie, che si praticano nell’edificio scolastico, che sarà integrato con la struttura antisismica della materna in cui sarà trasferito il plesso di Ruosina, mentre resta da verificare se seguiranno altri spostamenti. Il sindaco ha dichiarato più volte che il plesso della materna di Mulina non sarà trasferito, mentre quello di Levigliani si trova in una botte di ferro: struttura praticamente nuova e antisismica. Il disagio che avrebbero procurato i lavori, ma noi lo definiremmo un vero e proprio inquinamento acustico, era prevedibilissimo, ma ci sorprende che finora nessuno abbia sollevato alcun problema.

Giuseppe Vezzoni,addì 19.10.2017

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PEDALATA ODIERNA: MULINA, SERAVEZZA, RIPA, STRETTOIA, FORTEZZA AGHINLFI, MONTIGNOSO, LA CAPANNE, MONTIGNOSO, FORTEZZA AGHINOLFI, STRETTOIA, GRANULATI ALIBONI, MARZOCCHINO, POZZI, FOCCOLA, VALLECCHIA, LA RISVOLTA, MULINA.

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Quaranta chilometri tondi tondi quelli percorsi stamani. Un percorso vario e anche stimolante, con circa undici chilometri complessivi di salita, che seppur intorno a una pendenza media dell’ 7% danno modo di mettere in tira la gamba e di fare un bell’esercizio fisico. Giornata bella anche stamani ma non caratterizzata dalla lucentezza delle precedenti.

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Giuseppe Vezzoni,addì 19.10.2017

NUOVO BLOG LIBERACRONACA2 da Italia bene comune di pochi n. 2291 del 18 e 19 ottobre 2017

https://liberacronaca2.wordpress.com/

Libero foglio on line del Comune di Stazzema e dell’Alta Versilia:

Storia, Arte, Tradizione, Politica, Informazione.

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PRECISAZIONE:

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PRECISATO CIÒ,

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NB: Qualora il giornaliero link di Libera Cronaca che inviamo non giunga a destinazione si può accedere al blog attraverso Googles scrivendo  semplicemente liberacronaca2 unitamente alla data e poi cliccare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

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IL DDL PER I PICCOLI COMUNI È LEGGE: APPROFITTIAMONE.DSCN9832

StazzemaLo scorso settembre il Senato – anche con i voti della Lega Nord – ha approvato in via definitiva il DDL 2541 inerente il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni.

La legge riguarda tutti quei comuni con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, come appunto il Comune di Stazzema. 

È previsto uno stanziamento complessivo di 100 milioni di euro. Ci sono 10 milioni di euro disponibili per quel che rimane del 2017 e poi 15 milioni all’anno dal 2018 al 2023.

Non è uno stanziamento elevato, considerando che in tutta Italia i comuni con meno di 5.000 abitanti sono ben 5.591, rappresentano quasi il 70% dei comuni italiani, occupano il 54% del territorio nazionale e ci vivono complessivamente 11 milioni di persone.

Ad ogni modo per Stazzema potrebbe essere una buona occasione, specie dopo la disastrosa e sciagurata politica messa in atto sulle concessioni cimiteriali che ha visto il Comune soccombere reiteratamente in sede giudiziaria.
‎Queste risorse possono essere spese per la conservazione paesaggistica degli antichi borghi montani, per la messa in sicurezza delle criticità idrogeologiche o anche, ad esempio, per portare quei servizi che le compagnie telefoniche non hanno interesse a fare, come i cablaggi per la fibra e la connessione internet ultraveloce.

Importante per noi promuovere un miglior servizio di trasporto pubblico che vada verso le esigenze dei cittadini, soprattutto i meno giovani, ed una messa in rete dei valori culturali del comune di Stazzema, cioè la capacità per i nostri tesori paesaggistici, architettonici, storici e naturali di poter essere condivisi e conosciuti nell’ambito dei beni culturali della nostra regione e del nostro Paese.
‎Insomma, un’occasione da non perdere.

La Lega Nord auspica che il sindaco Verona si decida a lasciar riposare i morti in santa pace e si occupi finalmente dei vivi.

Francesco Speroni 

Lega Nord – Seravezza, addì 18.10.2017

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TRE CONCERTI AUTUNNALI PER LA RACCOLTA FONDI PRO RESTAURO DELL’ORGANO DEL DUOMO DI SERAVEZZA: PRIMO APPUNTAMENTO VENERDÌ 20 OTTOBRE A VILLA BERTELLI

20170529_programma giugno organo duomo


Seravezza_Si apre venerdì 20 ottobre a Villa Bertelli di Vittoria Apuana un nuovo ciclo di tre concerti autunnali promossi dal Comitato cittadino per il restauro dell’organo del Duomo di Seravezza. Un appuntamento al mese (già fissate anche le date dei concerti del 19 novembre all’ex Villa Henraux di Seravezza e dell’8 dicembre nel Duomo dei Santi Lorenzo e Barbara) per sensibilizzare la cittadinanza versiliese, attraverso l’arte e la musica, sulla necessità di porre mano ad improrogabili interventi di recupero e conservazione dell’organo, inteso anche come strumento di promozione culturale e di valorizzazione del patrimonio del territorio. Il ciclo di concerti è patrocinato dai Comuni di Seravezza e Forte dei Marmi ed è organizzato in collaborazione con la Pro Loco di Seravezza.

Venerdì con inizio alle 18 nella sala Ferrario di Villa Bertelli il maestro Marco Balderi si esibirà al pianoforte con i violinisti Olaf Spies e Paige Kearl proponendo un interessante programma con musiche di Vivaldi, Bach, Händel e Mascagni. Come per tutti gli eventi promossi dal Comitato, l’ingresso allo spettacolo sarà libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Nel corso della serata saranno raccolte offerte destinate al fondo per i lavori di restauro dell’organo.

Segreteria del sindaco di Seravezza, addì 18.10.2017

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LA STRAGE DI MULINA DI STAZZEMA RICORDATA NEL SERVIZIO GIORNALISTICO INERENTE AL 73° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA PARTIGIANA DELL’OSSOLA

Eco Risveglio Ossolano del 5 ottobre 2017. 73° anniversario della Repubblica dell'Ossola

Stazzema_ Domodossola_Grazie al contributo annuale che la Banca della Versilia, Lunigiana e Garfagnana elargisce al Gruppo Labaro Martiri di Mulina, l’eccidio di Mulina è ricordato dalla stampa in uno dei momenti commemorativi più importanti e solenni della Repubblica Italiana, quello durante il quale si ricorda ogni anno nella città di Domodossola, insignita di Medaglia d’Oro al Valor Militare, i 44 giorni di libertà e democrazia che furono vissuti con la costituzione della Repubblica partigiana dell’Ossola quando ancora gran parte dell’Italia era sotto il giogo nazista e del governo fantoccio repubblicano della R.S.I. Aver portato In questo contesto storico, insostituibile cardine della Repubblica Italiana, l’eccidio di Mulina è un merito di altissimo valore e di caparbietà che va riconosciuto al Gruppo Labaro e all’opera instancabile del pseudo storico Giuseppe Vezzoni, il quale si è sempre definito un autodidatta ,rifuggendo da titoli che non li competono ma facendo il pelo e il contropelo a molti storici della storia perfetta, quelli che occultano le scomode verità e sono riveriti e ben visti. Il prossimo libro che Giuseppe Vezzoni sta preparando sarà un’altra dimostrazione di come un autodidatta tratta la storia e cerca di avvicinarsi sempre più alla verità, che piena non potrà mai più esserlo . Insomma, della strage di Mulina , nonostante la rimozione dei 47 anni di silenzio e di oblio , se ne perde purtroppo ancora le tracce dal ponte di Picignana in su, volendo essere molto clementi, e dal ponte di Tomarlo in giù, ma la sua eco non è soffocata dall’apatia della memoria, in cui si nasconde una serpe in agguato, ma ogni tanto respira ossigeno vero, come è stato il 1 ottobre a Domodossola, durante il 73° anniversario della Repubblica partigiana dell’Ossola, nella cui Giunta di governo trovarono posto un sacerdote e una donna, in assoluto la prima donna che in Italia abbia avuto un potere di governo. E in questo contesto che l’eccidio di Mulina viene ricordato e onorato ogni anno.

PS: Grazie, Bianca, per l’articolo che mi hai inviato.

Bianca Sirocchi è figlia di Geo, fratello di Claudina e pertanto nipote della medesima, una delle vittime di Mulina di Stazzema. La ventottenne domese fu cognata di don Fiore Menguzzo, sposa del fratello Amelio, madre di Elena, la bimba di diciotto mesi trucidata insieme a lei, allo zio don Fiore, alla zia Teresa, al nonno Antonio e alla cuginetta tredicenne Graziella Colombina Colombini.

Giuseppe Vezzoni,addì 18.10.2017

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STAZIONE FERROVIARIA DI QUERCETA: DA LUNEDÌ SALA D’ASPETTO CHIUSA NELLE ORE NOTTURNE PER CONTRASTARE I BIVACCHI.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE RINGRAZIA FERROVIE E POLFER E CONFERMA LA VOLONTÀ DI ANDARE AVANTI SULLA STRADA DELLA RIQUALIFICAZIONE COINVOLGENDO ANCHE I COMUNI DI STAZZEMA E FORTE DEI MARMI

Seravezza_ Si è tenuto nei giorni scorsi alla stazione ferroviaria di Querceta un nuovo sopralluogo operativo congiunto tra Amministrazione Comunale, Ferrovie dello Stato e Polfer sul tema del decoro, della sicurezza e della funzionalità dello scalo. Per il Comune erano presenti l’assessore Dino Vené e il comandante della Polizia Municipale Mauro Goduto. Dando seguito a quanto già concordato nel precedente incontro, le Ferrovie disporranno a partire da lunedì 23 ottobre la chiusura della sala d’aspetto nelle ore notturne (dalle 23 alle 5), fascia oraria in cui in stazione non partono e non arrivano treni passeggeri. Ciò permetterà di contrastare le occupazioni abusive offrendo in tal modo i locali puliti e ordinati ai viaggiatori del mattino. Entro novembre verrà inoltre chiuso con un cancello il varco in corrispondenza del sottopasso viaggiatori.

«Ringraziamo Ferrovie e Polfer per la fattiva collaborazione e per la disponibilità reale, manifestata già da tempo, ad intervenire sulle criticità della stazione ferroviaria di Querceta», dichiara l’assessore Vené. «Porteremo avanti e rafforzeremo questa sinergia cercando di allargarla come già annunciato anche ai Comuni di Stazzema e Forte dei Marmi per intervenire non solo sulle problematiche contingenti, ma su tutti gli aspetti legati alla riqualificazione e allo sviluppo dello scalo: decoro, accoglienza turistica, ruolo nel sistema locale della mobilità (auto, treno, bus, bici) e dei parcheggi».

Segreteria del sindaco di Seravezza,addì 18.10.2017

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TEATRO DELLE SCUDERIE GRANDUCALI: UN PALCOSCENICO DOVE BATTE IL CUORE. PRESENTATO IL CARTELLONE DELLA STAGIONE INVERNALE DI PROSA20171018_conferenza-stagione-teatrale_793120171018_conferenza-stagione-teatrale_7922

Seravezza_ Narrazioni ed emozioni dal primo giorno d’inverno al primo giorno di primavera. Il cartellone delle Scuderie Granducali congiunge due stagioni regalando otto imperdibili serate di teatro autentico, che tocca le corde del cuore raccontando la vita nelle sue mille sfumature, ora serie o dolorose, ora leggere e perfino buffe, in ogni caso mai banali o superficiali. Sono i tratti distintivi della nuova stagione di prosa a Seravezza, firmata per il sesto anno dall’attrice e direttrice artistica Elisabetta Salvatori e presentata questa mattina in conferenza stampa dal sindaco Riccardo Tarabella, dall’assessore alla promozione e valorizzazione del territorio Giacomo Genovesi e dal direttore della Fondazione Terre Medicee Franco Carli. Un cartellone fedele alla linea del teatro di narrazione, ormai ben radicata a Seravezza, che propone un riuscito mix di volti noti e personaggi popolari – su tutti Neri Marcorè e Maurizio Micheli – e di attori meno conosciuti ma ugualmente intensi e bravissimi, con una folta rappresentanza femminile.

Titolo della stagione: “Un palcoscenico dove batte il cuore”.

«Per sottolineare la carica emozionale che a Seravezza si vive tanto sul palcoscenico quanto in platea», spiega Elisabetta Salvatori. «L’ho sempre detto e mi piace ripeterlo: quello delle Scuderie è un pubblico attento, appassionato, interessato, che stimola a fare scelte sempre ponderate e di qualità. È ciò che credo e spero di esser riuscita a fare anche quest’anno, varando una stagione dalle atmosfere più leggere rispetto alle precedenti, ma nella quale non manca mai lo stimolo alla riflessione, all’analisi, lo sguardo attento alle cose della vita, siano esse intime e private o patrimonio collettivo».

Preponderante la componente femminile, con ben cinque spettacoli su otto fatti da donne. «Non è stata una scelta voluta, è capitato così», dice ancora Salvatori. «Sono donne che ci offrono un’enorme varietà di atmosfere, dalle più dolorose degli spettacoli di Lucilla Giagnoni e Valentina Banci alle suggestioni musicali del coro delle Cantore di Toscana e, infine, alla storia quasi surreale – benché verissima, in quanto autobiografica – messa in scena da Ippolita Baldini. Molto belle e da non perdere anche le serate al maschile, con Neri Marcorè, Maurizio Micheli e Fabrizio Brandi che in modi molto diversi ma entrambi coinvolgenti ci offrono una loro lettura dell’animo umano».

Ecco l’intera programmazione stagionale in rapida rassegna cronologica.

Si parte il 21 dicembre, primo giorno d’inverno, con il monologo “Vi abbraccio tutti” di Elisabetta Salvatori su testi di Francesco Guccini, Fabio Genovesi e della stessa Salvatori che hanno per tema il viaggio sull’Appennino agli inizi del secolo scorso. Storie di uomini in cui s’intrecciano povertà, passione per la musica e capacità di arrangiarsi: Rolando fa un unico viaggio all’anno, va a teatro a Lucca, a piedi, per sentire l’opera; un gruppo di amici va al paese vicino, a cena, qualche sera prima di Natale; il Padella è un cantastorie e viaggia in moto tra mercati e fiere.

Il 3 gennaio Valentina Banci porta in scena “MedeAssolo”, riadattamento in chiave di monologo della Medea di Seneca, testo classico che nella forza di questa interpretazione rivela un personaggio dai sentimenti estremamente moderni.

Il 16 gennaio Maurizio Micheli presenta “Uomo solo in fila”, spettacolo ricco di spunti, ironico, divertente, in cui un personaggio in coda (non si sa dove, né aspettando cosa) riflette sui molti frammenti della propria vita. Il 31 gennaio è la volta de “Il racconto di Chimera”, da un romanzo di Sebastiano Vassalli, con Lucilla Giagnoni nel ruolo di una donna accusata di stregoneria: una storia che nel 1610 sconvolse la città di Novara.

L’8 gennaio una serata interamente musicale, con Angela Batoni, Susy Bellucci, Lisetta Luchini e Chiara Riondino eccezionalmente riunite nel coro de Le Cantore con un programma di canzoni popolari “dalla Toscana al mondo intero”: la leggerezza della musica unita alla forza dei contenuti. Il 20 febbraio Neri Marcorè presenta “Quello che non ho”, affresco nella forma del teatro canzone che si interroga sulla nostra epoca, in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro (con le musiche di Fabrizio De André).

Il 1° marzo a calcare il palcoscenico di Seravezza è Fabrizio Brandi con “Blocco 3”: nella Livorno a cavallo degli anni Settanta e Ottanta un bambino di undici anni rivela uno spaccato caleidoscopico della profonda umanità che affolla il quartiere popolare in cui vive.

Il cartellone si chiude il 21 marzo, primo giorno di primavera, con l’effervescente monologo “Mia mamma è una marchesa”, di e con Ippolita Baldini, che racconta un pezzo della vita di una giovane donna in cerca del suo posto nel mondo: una storia privata che diventa strumento di una riflessione più ampia sul desiderio di realizzazione personale.

«Ringrazio Elisabetta Salvatori per l’amore, la competenza e la passione con cui da sempre lavora al palinsesto della stagione teatrale di Seravezza», ha detto il sindaco Riccardo Tarabella. «Siamo molto soddisfatti del livello complessivo della rassegna, che conferma in pieno la scelta a noi congeniale di restare nella nicchia del teatro di narrazione, con contenuti interessanti trattati quest’anno con un pizzico di leggerezza in più». «Una strada che procede e che evolve seguendo l’evoluzione stessa della società», ha aggiunto l’assessore Giacomo Genovesi «con un’esperienza teatrale alla quale affidiamo il compito di stimolare le nostre intelligenze e le nostre sensibilità su temi importanti ma in modo anche piacevole. Mi piace sottolineare la novità rivolta agli studenti, con sconti speciali sugli abbonamenti e sui biglietti che ci auguriamo possano invogliarli a frequentare più spesso il nostro teatro».

Abbonamenti e biglietti

I prezzi degli abbonamenti e dei biglietti per i singoli spettacoli sono invariati rispetto alla passata stagione con la novità di una speciale riduzione riservata agli studenti, per favorire il loro interesse e il loro avvicinamento al mondo del teatro. Ecco il dettaglio abbonamenti: primo settore, intero 100 euro, ridotto 90 euro, studenti 81 euro – secondo settore, intero 85 euro, ridotto 75 euro, studenti 67 euro – terzo settore, intero 60 euro, ridotto 50 euro, studenti 45 euro. Il dettaglio singoli biglietti: primo settore, intero 16 euro, ridotto 14 euro, studenti 12 euro – secondo settore, intero 14 euro, ridotto 12 euro, studenti 10 euro – terzo settore, intero 10 euro, ridotto 8 euro, studenti 6 euro. Per poter usufruire della promozione gli studenti universitari dovranno esibire il libretto. Riduzioni: giovani sotto i 25 anni; over 65; soci BCC; soci COOP; persone disabili (ingresso omaggio per l’accompagnatore).

Nel periodo compreso tra giovedì 19 e sabato 28 ottobre i vecchi abbonati godono di una priorità sul rinnovo rivolgendosi alla segreteria della Fondazione Terre Medicee (viale Leonetto Amadei 230, Palazzo Mediceo di Seravezza) dal giovedì al sabato nell’orario 10-13. Dal 2 al 30 novembre, sempre dal giovedì al sabato nell’orario 10-13, si potranno acquistare i nuovi abbonamenti, mentre i biglietti dei singoli spettacoli saranno in libera vendita a partire dal 1° dicembre. In questo caso, oltre che alla segreteria della Fondazione, gli interessati potranno rivolgersi alle agenzie Fantasy World (via Aurelia 1366, presso stazione ferroviaria, Querceta) e Versilia Vacanze (viale Europa 188 Lido di Camaiore) o acquistare i tagliandi online sul sito http://www.bookingshow.it. I singoli biglietti, se ancora disponibili, potranno essere acquistati anche la sera stessa delle rappresentazioni a partire dalle ore 20:30 direttamente al Teatro delle Scuderie Granducali.

Per ulteriori informazioni: 0584 756046 o segreteria@terremedicee.it.

STAGIONE DI PROSA 2017-201820171018_conferenza-stagione-teatrale_7939

Teatro Scuderie Granducali di Seravezza UN PALCOSCENICO DOVE BATTE IL CUORE direttore artistico Elisabetta Salvatori

21 dicembre 2017

ELISABETTA SALVATORI

al violino Matteo Ceramelli

Vi abbraccio tutti

di Francesco Guccini, Fabio Genovesi e Elisabetta Salvatori

3 gennaio 2018

VALENTINA BANCI

MedeAssolo

tratto dalla “Medea” di Seneca

16 gennaio

MAURIZIO MICHELI

Uomo solo in fila

di Maurizio Micheli

31 gennaio

LUCILLA GIAGNONI

Il racconto di Chimera

di Sebastiano Vassalli

8 febbraio

ANGELA BATONI, SUSY BELLUCCI, LISETTA LUCHINI, CHIARA RIONDINO

collaborazioni musicali di
 Giulio Clementi e Matteo Ceramelli

Le Cantore, dalla Toscana al mondo intero

20 febbraio

NERI MARCORÈ

Quello che non ho

canzoni di Fabrizio De André – drammaturgia e regia di Giorgio Gallione

1 marzo

FABRIZIO BRANDI

Blocco 3

di Francesco Niccolini e Fabrizio Brandi

21 marzo

IPPOLITA BALDINI

Mia mamma è una marchesa

di Ippolita Baldini

Scatizzi

COMUNICATO STAMPA
Seravezza, 18 ottobre 2017

Ufficio Stampa Fondazione Terre Medicee
Stefano Roni
,addì 18.10.2017
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PRESENTAZIONE LIBRO INVITO ALL’AZIONISMO SCRITTI STORICO-CRITICI SUL PARTITO D’AZIONE: IDEE E UOMINI

Firenze_Presentazione del libro di Paolo Bagnoli Biblion edizioni, 2016 Ne parlano con l’autore Andrea Becherucci , Sandro Rogari , Marcello Rossi e Valdo Spini data : Lunedì 23 ottobre 2017, ore 17 sede : Sala dell’Accademia d…

Circolo Fratelli Rosselli di Firenze,addì 18.10.2017
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PEDALATA ODIERNA: MULINA, RUOSINA, ZINGOLA, BASATI, MINAZZANNA, AZZANO, BIVIO DESIATA, AZZANO, GIUSTAGNANA, SERAVEZZA, CULERCHIA, CARBONAIA (MULINA)DSCN0086

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Circa 38 chilometri quelli percorsi stamani. Un circuito niente male, con le sue belle salite a Basati, Minazzana e Azzano. Dentro di noi avevamo la voglia di andare e le gambe hanno risposto come si deve allo stimolo di fare movimento e non sprecare questa ennesima bella mattinata autunnale, forse l’ultima, giacché da domani pomeriggio dovrebbe iniziare quel cambiamento meteorologico estremamente necessario per ridare l’acqua ai torrenti e a levarci di torno l’illusione che l’autunno possa continuare così splendente e teporoso com’è stato finora. Dovremo prepararci a percorrere il fondovalle nell’ombra per buoni tre mesi. Un periodo quello che ci attende che sarà caratterizzato dall’umido e freddo che ti penetrano nelle ossa. Salire in bici ci costerà qualche sacrificio in più dell’autunno passato. Ogni anno che passa non porta pietà , ma noi dovremo non averla per quelli che abbiamo davanti.DSCN0097DSCN0091

Giuseppe Vezzoni,addì 18.10.2017

NUOVO BLOG LIBERACRONACA2 da Italia bene comune di pochi n. 2290 del 17 e 18 ottobre 2017

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PRECISAZIONE:

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Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole.

E’ assicurato il diritto di replicare.

Evitare le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc…

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TRANSAZIONE HENRAUX: LA PROFESSORESSA ANNA GUIDI RISPONDE AL SINDACO DI SERAVEZZA RICCARDO TARABELLA20170527_partito-l-iter-dei-piani-di-bacino

Seravezza_ In merito alle osservazioni del sindaco Tarabella sulla transazione Asbuc-Henraux, espongo quanto segue:

il diritto all’informazione ed alla partecipazione sono il fondamento della democrazia e se ne giova la gestione stessa della cosa pubblica quando, come in questo caso, le oligarchie autoproclamatesi in diritto di alienare beni inalienabili, dimostrano di non conoscere a fondo i fatti.

Basta leggere la sentenza Catalani del 5 febbraio 2014, reperibile in rete, per comprendere, dove sta l’equivoco.

In chiusura del documento che, per inciso, NON SMENTISCE LA RELAZIONE PICCIOLI, si legge:

Per quanto riguarda, invece, i restanti terreni attualmente occupati da Henraux , sono necessari ulteriori accertamenti, in quanto, fatte salve le considerazioni giuridiche sopra esposte relative alla legittimità di tutti gli atti traslativi dei fondi marmiferi del Monte Altissimo dal Comune di Seravezza al dante causa di Henraux s.p.a., si deve ancora operare la ricognizione dei beni di cui agli atti Arata del 1885 e Santoni ( refuso per Santini) del 1909.

PER TALI TERRENI E’ DUNQUE NECESSARIA UN’ULTERIORE RICOGNIZIONE TECNICA PER CUI LA CAUSA VA RIMESSA IN ISTRUTTORIA PER CONFERIRE AL C.T.U GIA’ NOMINATO, DI EFFETTUARE I RILIEVI SOPRA DETTI.

La transazione non riguarda soltanto i terreni a sentenza, per altro impugnabile, ma anche quelli per cui si ritiene necessaria un’ulteriore ricognizione.

Meraviglia anche, e non poco, che l’Amministrazione Comunale, stante la presenza di ASBUC, continui ad arrogarsi il diritto di svolgere un ruolo che più non le compete e che suona di baliaggio e sfiduciamento nei confronti di Asbuc stessa.

Ritengo, nel disattendere i richiami al silenzio in attesa di epifaniche rivelazioni, di aver operato per evitare il compiersi di un atto dannoso per le comunità della montagna e le generazioni future: i beni collettivi possono essere la terza via, la soluzione al disagio economico che si è insinuato prepotentemente nella nostra società.

La velocità tecnologica con la quale le cave vengono oggi portate ad esaurimento non giustifica affatto la perdita di diritti arcaici, il confronto fra risorsa comunitativa e ricaduta occupazionale di un bene privato è sbilanciatissimo. Dalla transazione discenderebbe un impoverimento collettivo e non della montagna soltanto.

La fretta di voler concludere, che l’AC mostra palesemente, non è una buona prassi; far cadere dall’alto una soluzione gabellata come “oro” ed illustrata alla popolazione come si racconta una fiaba a bambini da cui si pretende silenzioso consenso, non coincide con i diritti costituzionali.

Cui prodest?

Al Sindaco dico che auspico voglia ascoltare le motivate osservazioni e puntuali richieste di quanti, me compresa, si sono fatti, si fanno e faranno carico di difendere i beni comunitativi. Ne guadagnerà lui stesso, evitando di passare alla storia come un novello Granduca.

Azzano, 16 ottobre 2017

Anna Guidi

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USI CIVICI: LUNEDÌ 23 OTTOBRE ASSEMBLEA PUBBLICA ALLA CAPPELLA PER DISCUTERE LO STATO DELLA TRATTATIVAScorci Apuani Ruosina-Cansoli-Minazzana Azzano Desiata Seravezza 017

Seravezza_ Si terrà lunedì 23 ottobre alle ore 21 presso la Pieve di San Martino alla Cappella l’annunciato incontro pubblico per illustrare e discutere i dettagli tecnici della trattativa in corso sugli usi civici della montagna seravezzina. Lo ha convocato Asbuc, che invita alla partecipazione tutti i cittadini residenti nel territorio oggetto dell’amministrazione separata dei beni di uso civico, ovvero quello delle frazioni di Azzano, Basati, Cerreta Sant’Antonio, Giustagnana, Minazzana, Fabbiano, Riomagno e della località di Montorno. Alla riunione interverranno i consulenti Asbuc e gli amministratori del Comune di Seravezza per un’approfondita disamina della complessa causa in essere presso il Commissariato degli usi civici di Roma.

Segreteria del sindaco di Seravezza,addì 17.10.2017

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CICLOPEDONALE E SICUREZZA DELLA VIA FEDERIGI – QUERCETARotonda Via Federigi

Seravezza_Patto Civico è intervenuto più volte in consiglio comunale negli ultimi mesi per offrire un contributo concreto affinché la pista ciclo-pedonale di Querceta divenisse, anche mediante migliorie, provvedimenti ed interventi di minimo impatto, più compatibile con il contesto urbano in cui si sviluppa. Si tendeva a ricercare un assetto più sicuro e consentire che l’opera fosse accolta con maggior favore anche da quei cittadini che, ad oggi non sono del tutto convinti della sua effettiva utilità e/o corretta realizzazione.

Non si è contrari alle piste ciclabili o ciclo-pedonali ma considerando le numerose segnalazioni già nel mese di giugno avevamo proposto un documento tecnico atto a focalizzare, punto per punto, l’attenzione sul tema della sicurezza e mettendo alla luce alcune criticità che ritenevamo dovessero essere valutate e risolte.

Ricevemmo una risposta scritta che in parte concordava sulle criticità di alcuni tratti, ma in cui tuttavia, si dichiarava la non necessità ad agire, considerando la configurazione attuale per l’infrastruttura, la migliore ottenibile nel contesto in cui è realizzata e per la sua tipologia.

Di difronte sempre alla “minimizzazioni” dei rilievi fatti o addirittura a secchi rifiuti con negazione delle criticità sollevate chiedemmo altresì  la possibilità di organizzare un sopralluogo congiunto che ci coinvolgesse e che vedesse la partecipazione di: Assessore alle Opere Pubbliche e Manutenzione e gestione del patrimonio comunale, Assessore a Prevenzione, Protezione, Sicurezza e Ambiente, Comandante dei Vigili e responsabile dell’Ufficio Competente Ing. Orsini.

Anche in questo caso, lo spunto propositivo del nostro gruppo è stato respinto e la possibilità di valutare insieme, con più attenzione, la situazione descritta dal documento tecnico che abbiamo messo nelle mani dell’Assessore (con tanto di foto), negato. E così, in un approccio apatico, permangono intanto, a nostro avviso elementi di pericolosità su cui varrebbe invece la pena intervenire o comunque avviare una riflessione più approfondita. 

Uno su tutti l’attraversamento della via Emilia, in prossimità con la strada Provinciale della Marina, infatti all’arrivo presso la Piscina Comunale la ciclabile dovrebbe proseguire verso mare con l’attraversamento della via Emilia, all’interno della viabilità del Comune di Forte dei Marmi. Ad oggi tuttavia tale attraversamento appare complicato sia per il traffico veloce sia per la prossimità della rotonda, e proprio per questo nel consiglio del 4 settembre promuovevamo la realizzazione di  un sistema “a chiamata”, con semaforo, in grado di garantire la sicurezza di ciclisti e pedoni.

Per non parlare poi delle situazioni legate al verde privato lungo il tracciato per il quale a nostro avviso occorrerebbe specificare la conduzione con apposita disciplina, impedendo così che si determinino condizioni di pessima visibilità in corrispondenza degli attraversamenti.

Sussistono, infine, anche altre condizioni “transitorie” di pericolo provocate dalla presenza di mezzi di trasporto pubblico in sosta per la salita o la discesa dei passeggeri o di quelli deposto al ritiro della raccolta differenziata.

Tutte indicazioni, già incluse nelle interrogazioni portate in consiglio e mai prese in considerazione. Crediamo che con l’arrivo del limite di 30 km/h nel tratto che precede l’inizio della ciclabile a Querceta, nell’ottica stessa dimostrata dalla A.C. di ricercare una maggior sicurezza per la via Federigi, ed a seguito di nuove segnalazioni ricevute si debba riprendere in considerazione anche il tratto di essa che esce dal centro abitato, dirigendosi verso il comune di Forte dei Marmi, lungo il quale la ciclopedonale rappresenta l’elemento più sensibile. 

Vanessa Greco ed Andrea Giorgi – Patto Civico,addì 17.10.2017

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ANNA GUIDI E’ PRESENZA ATTIVA NEL PAESE DI AZZANO E I SUOI INTERVENTI NON VANNO PERSONALIZZATI

Azzano 010

Seravezza_ In merito alle osservazioni del Sindaco Tarabella sulla vicenda usi civici della montagna si osserva che:

– l’ informazione e’ un diritto dovere di ogni cittadino, nell’ interesse di tutti;

il richiamo ad Anna Guidi e’ un tentativo di personalizzare una questione che riguarda tutto il paese di Azzano, in cui Anna e’ presenza attiva; – abbiamo idee chiare sulla transazione che intende regalare ad Henraux anche terre non sanate dalla sentenza Catalani; – il ruolo del comune e’ da noi ritenuto incomprensibile e superfluo.

Esistendo Asbuc l’ Amministrazione Comunale e’ fuori contesto;

chiediamo al Sindaco quanti e come utilizzati i proventi dei diritti di escavazione dell’ Altissimo;

chiediamo anche perche’ non funzioni piu’ la pesa.

Per il paese di Azzano,

Giulio D’Angiolo,addì 17.10.2017

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SULL’APERTURA CAVE SUL MONTE COSTA, DOMANI SERA ASSEMBLEA PUBBLICA ALLA PRO LOCO DI SERAVEZZA


Seravezza_”Siamo un gruppo di cittadini che ha deciso di informarsi e attivarsi nei confronti di un’ennesima decisione presa da coloro che dovrebbero essere i nostri rappresentanti, ma che di fatto agiscono senza aprire un dibattito serio e costruttivo: l’Amministrazione comunale, che ha dato il via libera alla riapertura delle cave sul Monte Costa. Se vuoi saperne di più, hai delle proposte o dei dubbi, partecipa con noi all’assemblea per la formazione del comitato cittadino. Ci vediamo mercoledì 18 ottobre, ore 21:00, presso le sale della Pro Loco di Seravezza”.

Grazie per la cortese attenzione.

Da Paola Luisi, per il costituendo comitato, addì 16.10.2017

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IN COSTITUZIONE COMITATO SPONTANEO DI CITTADINI PER LA CAVA SBASSO DI CONFINE E ALTRE CAVE DEL MONTE COSTA CHE POTREBBERO RIPARTIRE CON L’ATTIVITÀ.Screenshot_20171017-164824

Seravezza_ Si sta costituendo a Seravezza un comitato spontaneo di cittadini per monitorare la vicenda cave del monte Costa. Dopo l’incontro pubblico dello scorso luglio voluto dall’amministrazione comunale in cui, di fatto, si comunicava a iter finito, la riapertura della cava “sbasso confine” alle spalle del Mediceo, i cittadini hanno deciso di porre nuova attenzione anche alle altre cave dismesse per cui sono stati presentati progetti di coltivazione. Il comitato vuole attenzionare sui gravi rischi che una nuova apertura di quei siti comporterebbe per la viabilità (38 camion al giorno), per l’ambiente, per la sicurezza, per la tranquillità e l’impatto al naturale svolgersi, della vita quotidiana del centro storico. Per una nuova consapevolezza allargata a tutti, invita i cittadini a partecipate al nuovo incontro che si terrà domani 18 Ottobre alle  ore 21 presso la sala della pro loco di Seravezza.

Studio Alchimia, Elena Luisi, addì 17.10.2017

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DESIGNAZIONE COMPONENTE DEL CDA ISTITUZIONE PARCO NAZIONALE DELLA PACE

Lettera del Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema inviata stamani per posta elettronica al sindaco Verona e al responsabile dell’Ufficio Cultura di Stazzema, dott. Morabito. Domani la lettera sarà protocollata anche in versione cartacea.


Mulina di Stazzema 17 ottobre 2017

Al sig. sindaco di Stazzema

Maurizio Verona

Al Responsabile Ufficio Cultura del Comune di Stazzema

dott. Michele Morabito

Oggetto : Art. 9 ,comma 8 del Regolamento dell’Istituzione Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema

Signor sindaco,

Poiché il comma 8 dell’articolo 9 del Regolamento in oggetto detta

“un componente è nominato dall’Associazione Sant’Anna di Stazzema 12 agosto 1944 che raccoglie i superstiti e i famigliari delle vittime della strage previa consultazione l’Anpi Versilia e il Gruppo Labaro delle Mulina”,

a nome di questo Gruppo facciamo presente che si attende la consultazione da parte dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, che speriamo non si riduca a una semplice telefonata in cui è proposto il nominativo senza una previa discussione e soprattutto senza ascoltare l’impegno che la persona designata vorrà assicurare acciocché la memoria dei Martiri di Mulina di Stazzema riprenda ad essere valorizzata dopo il fatto che lei, signor sindaco, nel 2014, ha invitato il Gruppo Labaro a non interessarsi più alla commemorazione annuale dell’11 agosto.

E i risultati, ahinoi, si sono visti!

Pertanto restiamo in attesa di questa consultazione e non formuliamo da parte del Gruppo Labaro nessun nominativo. Vogliamo capire bene se il componente che designerà l’Associazione Martiri fornirà precise garanzie acciocché la valorizzazione della memoria dell’eccidio di Mulina riprenda il percorso che è stato interrotto nel 2014.

Ovviamente, poiché lei sarà il presidente del CdA dell’organismo che gestirà le attività del Parco nazionale della Pace, l’impegno che ci attendiamo di ascoltare dal componente che sarà designato dall’Associazione per valorizzare la memoria della strage della Famiglia Menguzzo e delle altre vittime vale anche per lei.

Per il Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema

Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@libero.it

09:27

A  sindaco@comune.stazzema.lu.it,    michele.morabito@comune.stazzema.lu.it  

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EVENTI CULTURALI E TURISTICO-PROMOZIONALI A PALAZZO MEDICEO: LA FONDAZIONE CERCA PROPOSTE INNOVATIVE E DI QUALITÀ20171017_Palazzo-Mediceo-e-giardino

Seravezza_ Chi ha idee e progetti per l’organizzazione di eventi culturali e turistico-promozionali nell’Area Medicea di Seravezza si faccia avanti. Il consiglio di amministrazione della Fondazione Terre Medicee, ente gestore del sito patrimonio Unesco, ha diramato infatti un avviso esplorativo rivolto a chi è interessato a un affidamento diretto per l’uso temporaneo dei locali e degli spazi di pertinenza della Villa Medicea – il Palazzo, il giardino, le Scuderie Granducali – per l’organizzazione di iniziative nel corso del 2018. Per presentare i progetti c’è tempo fino alle ore 12 di mercoledì 15 novembre. Tutti i dettagli sono disponibili nella sezione news del sito web della Fondazione (www.terremedicee.it).

«In sintonia con le politiche degli ultimi anni e alla luce dei buoni risultati già conseguiti, la Fondazione si apre al territorio e a tutti i soggetti pubblici o privati che hanno idee valide da sviluppare all’interno del sito mediceo», spiega Giacomo Genovesi, assessore alla promozione e valorizzazione del territorio e vicepresidente della Fondazione Terre Medicee. «Vogliamo favorire i progetti innovativi e di qualità, che si armonizzino con le attività esistenti e con i programmi culturali della Fondazione puntando a valorizzare il sito patrimonio Unesco nel suo complesso e a renderlo più attrattivo a beneficio di Seravezza e di tutto il territorio comunale. Nell’anno in cui si celebrano i 500 anni di Michelangelo a Seravezza particolare attenzione sarà riservata alle proposte che giungeranno su questo tema specifico».

Chi è interessato a presentare una o più proposte (sono esclusi dall’avviso i progetti espositivi destinati al piano nobile di Palazzo Mediceo) può farlo depositando la manifestazione d’interesse in carta libera corredata dalla descrizione del progetto, delle caratteristiche dei soggetti ai quali lo stesso è rivolto e del cronoprogramma comprendente le fasi di allestimento e disallestimento delle strutture funzionali all’evento da organizzare. Il consiglio di amministrazione della Fondazione valuterà le proposte ricevute tenendo conto dell’idoneità e del merito tecnico-organizzativo degli eventi proposti, delle corresponsioni a titolo di rimborso spese o delle eventuali erogazioni liberali a favore della Fondazione, dei benefici in termini promozionali e d’immagine per il complesso della Villa Medicea. L’eventuale affidamento avverrà mediante la stipula di una convenzione.

Ufficio Stampa Fondazione Terre Medicee

Stefano Roni , addì 17.10.2017

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SERVIZIO CIVILE REGIONALE: DUE POSTI A SERAVEZZA CON I PROGETTI DI UNCEM TOSCANA

Seravezza_ Sono due – sui 1.746 previsti in tutta la Toscana – i posti disponibili a Seravezza per il servizio civile di interesse regionale rivolto ai giovani di età compresa fra i 18 e i 29 anni. Le domande si possono presentare entro il prossimo 27 ottobre.

Come ormai accade da tempo, il Comune di Seravezza partecipa al bando nell’ambito dei progetti “Ecco Fatto – Bottega della Salute”: una bella occasione per i giovani del territorio per fare un’esperienza formativa importante, che potrà coinvolgerli direttamente nella vita sociale e amministrativa della comunità. Gli incarichi hanno una durata di 8 mesi ciascuno con un contributo mensile di 433,80 euro per ogni volontario.

Possono candidarsi giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni (compiuti), regolarmente residenti in Italia, inoccupati, inattivi o disoccupati e che non abbiano riportato condanna penale. Sul sito della Regione Toscana (www.regione.toscana.it) e su quello di Giovanisì (www.giovanisi.it) sono pubblicati l’avviso di selezione per i giovani che vogliono intraprendere il percorso di servizio civile, gli elenchi dei progetti finanziati e i link degli enti titolari dei progetti medesimi per avere informazioni specifiche.

La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente online, accedendo al sitohttps://servizi.toscana.it/sis/DASC e seguendo le istruzioni. E’ possibile presentare la domanda tramite carta sanitaria elettronica (CNS) rilasciata da Regione Toscana o accedendo direttamente al link sopra indicato e compilando l’apposita richiesta per ricevere l’abilitazione alla compilazione della domanda. Prima dell’invio della domanda deve essere allegato il curriculum vitae.

Per altre informazioni sul bando, le sedi, i posti disponibili, le attività nelle quali i giovani saranno impiegati, gli eventuali particolari requisiti richiesti, le condizioni del servizio, nonché gli aspetti organizzativi e gestionali, è possibile contattare la Regione Toscana e l’ufficio Giovanisì inviando una mail a serviziocivile@regione.toscana.it o info@giovanisi.it.

Segreteria del sindaco di Seravezza,addì 17.10.2017

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VIRTUOSISMO E CANTABILITA’ DOMENICA IN SANT’AGOSTINO A PIETRASANTAIMG_2501

Pietrasanta_ Concerto per violino e organo: interpreti Duccio Beluffi (violino) Stefania Mettadelli (organo). Chiesa di Sant’Agostino, ore 18, 22 ottobre 2027. Musiche di Händel, Bach,Tartini, Paganini, Vivaldi, Corelli.

NUOVO BLOG LIBERACRONACA2 da Italia bene comune di pochi n. 2289 del 16 e 17 ottobre 2017

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Blogger Giuseppe Vezzoni

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IL XXI SECOLO, È UNA SOCIETÀ CHIUSA E GLI STRANIERI I SUOI NEMICI?

Parafrasando il titolo di un saggio del filosofo Karl Popper, la società aperta e i suoi nemici, di cui si riproduce un passo della prefazione: “Arrestare il cambiamento politico non costituisce un rimedio e non può portare la felicità. Noi non possiamo mai più tornare alla presunta ingenuità e bellezza della società chiusa. Il nostro sogno del cielo non può essere realizzato sulla terra… », si propone un interrogativo sul dirompente tema della migrazione, che vede in prima fila il gruppo di Visegrad, formati da: Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria; alle quali si associano anche l’Austria, la Francia, la Germania e l’Italia, in cui si rafforzano i movimenti politici contro l’accoglienza dei migranti, dividendo in modo verticale la popolazione. Un contagio che supera l’atlantico, fino a raggiungere gli USA e il suo Presidente Trump, che non perde occasione per dichiarare il suo odio contro i migranti. E’ forse il momento più buio della storia della civiltà occidentale, che si dimostra incapace di affrontare con la dovuta intelligenza e umanità un dramma su cui nel passato, fin dall’antica Grecia, ci si è posti in modo più aperto e solidale, con uno spirito dell’accoglienza in cui al senso dell’ospitalità corrispondeva una disciplina fondata sull’etica e una linea morale a cui anche lo straniero doveva sottomettersi.

Allora, percorrere questo sentiero della storia ci consentirà di comprendere la linea che separa la riflessione della ragione dalla negazione irriflessiva che caratterizza il tempo presente.

Inizio questo breve scritto riportando un passo tratto dallo “Zibaldone”, (892 Zib) di Giacomo Leopardi.”…Quale nemicizia dunque è più terribile? Quella che ha co’ lontani, e che si esercita solo nelle occasioni, certo non giornaliere; o quella ch’essendo co’ vicini si esercita sempre e del continuo, perché continue sono le occasioni? Quale è più contraria alla natura, alla morale, alla società? Gli interessi de’ lontani non sono in tanta opposizione ai nostri ( e pe quanto lo sono si odia adesso il lontano, come e più anticamente, bensì meno apertamente e più vilmente). Ma gl’interessi de’ vicini essendo co’ nostri in continuo urto, la guerra più terribile è quella che deriva dall’egoismo, e dall’odio naturale verso altrui, rivolto non più verso lo straniero ma verso il cittadino, il compagno…..” (892. Zib) Egli termina questo paragrafo nei seguenti termini:” la società non può sussistere senz’amor patrio, ed odio degli stranieri..”

Leopardi muore nel 1837, 180 anni or sono, e nel suo lascito filosofico/ culturale la questione morale e della decadenza dell’Italia ci è trasmessa come un segnale profetico per il futuro, un male che tutt’oggi avvolge e opprime lo svolgersi di una vita politica e sociale pienamente partecipata. L’Italia vive sicuramente uno dei suoi momenti politici più critici, di questa parte del nuovo secolo, per il vuoto politico, culturale e ideale che contrassegna la nostra classe dirigente. E con l’Italia l’Europa, questa grande avventura che doveva approdare all’Unità Europea, che vive momenti di grande confusione: l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea, la rivendicazione della Catalogna di staccarsi dalla Spagna; le rivendicazioni autonomiste della Scozia e dell’Irlanda. E a queste difficoltà di natura politica e istituzionale, si addizionano i problemi della crisi finanziaria e del sistema Bancario, della diffusa crisi sociale ed economica e della disoccupazione giovanile, della dimensione ed estensione della povertà e della diseguaglianza sociale.

Quest’opera incompiuta ci induce a ritenere che L’Europa è solo una grande messinscena malamente recitata, che si può riassumere nella citazione di Bertolt Brecht « Lo ammetto: io non ho speranza. Il cieco parla di una via di uscita. Io ci vedo. Quando tutti gli errori sono esauriti l’ultimo compagno che ci sta di fronte è il Nulla »

C’è, infine, la questione dell’accoglienza dello straniero, cioè della migrazione di milioni di individui che fuggono da condizioni disumane e che travolge e avvolge la vita politica e sociale dell’ Italia e dell’Europa. Un fenomeno che ha mutato il paradigma della cultura dell’ospitalità, la cui sinonimia con l’accoglienza dei migranti ha rotto il vaso di Pandora da cui sono sgorgati i peggiori miasmi del populismo razzista e di odio per lo straniero.

Allora, per comprendere il senso ed il significato culturale e umanistico dall’ospitalità dello straniero, che nella Grecia di Omero e nella Roma dei Cesari era ritenuto un dovere propiziatorio per ricevere il favore degli Dei, prima di giungere al nostro tempo dell’accoglienza del migrante, partiamo dalla storia greco-romana e giudaico – cristiana, per arrivare fino alla nascita dell’illuminismo e del liberalismo. Una breve ricostruzione di un pensiero storico su una questione divenuta cruciale in questa epoca della post-modernità, che offre spunti per riflettere sulla capacità del nostro intelletto ad affrontare un tema, quello della migrazione di massa, senza gli isterismi ideologici o dell’idiotismo xenofobo, poichè già da oggi e per i prossimi 20/30 anni sarà il problema dominante.

E’ dalle pagine dell’Odissea che inizia il percorso, dal momento in cui descrivono l’incontro di Ulisse, che torna alla sua Itaca sotto mentite spoglie grazie all’incantesimo di Atena, con il suo servo Eumeo che, nonostante non riconosca il padrone per il fatto che si cela sotto poveri stracci, lo tratta con una disinteressata benevolenza. Nel gesto si coglie la forza del rispetto e dell’onore che nell’antica Grecia era riservato e riconosciuto agli stranieri. Del resto, tutto il libro XIV è riservato alla ricostruzione in cui il servo offre all’ospite le migliori attenzioni, donandogli addirittura il proprio mantello, affinché il vecchio mendicante possa ripararsi dal freddo della notte e attendere al governo delle bestie. Il breve passo recita: Ei, la riva lasciata, entrò in un’aspra Strada, e per gioghi, e per silvestri lochi, Là si rivolse, dove Palla mostro Gli avea l’inclito Euméo, di cui fra tutti D’Ulisse i miglior servi alcun non era, Che i beni del padron meglio guardasse. […] Poi, rivolto al suo Re, […] gli disse […] “Ma tu seguimi, o vecchio, ed al mio albergo Vientene, acciò, come di cibo, e vino Sentirai sazio il natural talento, La tua patria io conosca, e i mali tuoi.” Ciò detto, gli entrò innanzi, e l’introdusse Nel padiglione suo […] L’eroe gioiva dell’accoglienza amica, E così favellava: “Ospite, Giove Con tutti gli altri Dei compia i tuoi voti, E d’accoglienza tal largo ti paghi. E tu così gli rispondesti, Euméo: Buon vecchio, a me non lice uno straniero, Fosse di te men degno, avere a scherno: Chè gli stranieri tutti, ed i mendichi Vengon da Giove.”.

Il richiamo all’Odissea ci svela una prassi adottata nella società omerica in cui lo straniero, essendo privo di diritto, viene accolto dalla comunità e con questa stabilisce un rapporto di reciprocità. Straniero, dal greco Xenos, voce rilevata da Wikipedia, acquisisce diversi significati: “ nemico straniero”, ovvero “amico rituale”. Verso l’amico rituale si seguiva un rito consistente nella consegna di un Symbolon, una “tessera ospitale”, un coccio di pietra che, come scrive Umberto Galimberti “spezzato in due testimoniava il legame tra due persone […] Ognuno portava con sé il segno di una comunione, di un patto amichevole che la distanza non poteva annullare. Se poi accadeva di ricongiungersi, allora si procedeva alla ricomposizione delle due metà, e l’unità così ottenuta attestava, dopo l’assenza, un’intimità ininterrotta, un legame che non era stato spezzato”.

La sintesi di questa accoglienza è data dalla trasformazione di Xenoi in philoi, cioè amici degni di rispetto, ai quali era riservata una particolare protezione da parte di Zeus e Athena. L’ospite incarnava in se una specifica sacralità. Questa forma di ospitalità era diffusa e radicata nella tradizione greca, al puto da essere tradotta nelle tragedie greche: Filottete di Sofocle, nel Prometeo di Eschilo in cui è dominante la sacralità dell’ospite, al quale sono riservate specifiche attenzioni erigendo intorno alla sua figura una difesa di sublimazione a cui tutti devono sottostare. Anche in Euripide, nella tragedia dell’Ecuba, specificamente da questa frase: “Nefando, innominabile crimine, al di là di ogni stupore, empio, intollerabile. Dov’è la giustizia degli ospiti [Dika Xenon]?” Nello scritto tragico di Euripide, dunque l’essere inospitali nei confronti dello straniero è paragonabile ad un crimine, innominabile addirittura, e pertanto punibile dagli dei.

Lo straniero diviene dunque il leitmotiv di un’altra tragedia di Euripide, l’ Alcesti,. Qui lo straniero ha il nome di Eracle, che chiede ospitalità ad Admeto, re della Tessaglia, dal quale viene impartito l’ordine ai propri servi affinchè preparino quantità di cibo e arredino e preparino stanze appartate per la tranquillità dell’ospite”.

Non possiamo ignorare Platone, in cui il senso e l’obbligo di giustizia e rispetto nei confronti dello straniero e l’importanza della xenia è il contenuto di molti suoi dialoghi, soprattutto nelle “Leggi” nelle quali si rileva: “che i medesimi riguardi vadano riservati, oltre che agli stranieri, anche alle straniere”, un riconoscimento di diritti paritari non attribuiti alle donne nella società greca. Precisa, inoltre, come gli stranieri dovranno essere accolti nello stesso modo col quale si pretende di essere accolti quando sia il nostro turno di andare lontano dalla nostra patria.”

A sua volta, nell’ Etica Nicomachea (lib.IX), Aristotele paragona l’ospitalità all’amicizia: come colui che ha troppi amici non ne ha nessuno, allo stesso modo chi ha troppi invitati non ne soddisfa nessuno. L’ospitalità non esprime neppure alcun moto altruistico e disinteressato verso l’altro, ma attiva una relazione che obbliga alla reciprocità: chi ospita vuole essere ospitato, chi è ospitato vuole ospitare. L’ospitalità istituisce legami mantenendo distanze e differenze. Mentre i latini esprimevano con il termine hostis “lo straniero”, accolto senza timore nella comunità poiché considerato un amico, Nel De Officis Cicerone usa questo termine per indicare “l’advena”, sconociuto, ossia “colui che viene da fuori”, insomma un peregrinus proveniente dai confini esterni , il quale, come si può rilevare dalle XII tavole – corpo di leggi redatto nel 450-451 a. C. dai Decemviri Legibus Scribundis ( come si rileva di Wikipedia ) che costituiscono la prima compilazione scritta di leggi nella storia di Roma– riceveva gli stessi diritti dei cittadini romani in base a qualche accordo o patto. San Tommaso e l’accoglienza

Mentre S. Tommaso D’Aquino, parlando dell’accoglienza dei forestieri, fa delle considerazioni che oggi, con l’immigrazione di centinaia di migliaia di musulmani nel nostro Paese e in Europa, risultano ancora attuali e ci possono insegnare qualcosa di buono. Infatti scrive che: “con gli stranieri ci possono essere due tipi di rapporto: l’uno di pace, l’altro di guerra” (in corpore). Egli, al proposito, porta l’esempio degli ebrei, che nella Vecchia Alleanza avevano tre occasioni per vivere in modo pacifico con gli stranieri:

– quando gli stranieri passavano nel loro territorio come viandanti;

– quando gli stranieri emigravano nella Terra santa per abitarvi come forestieri; in questi due casi la Legge giudiziale imponeva precetti di misericordia: “Non affliggere lo straniero” e “Non darai molestia allo straniero”;

– quando degli stranieri volevano passare totalmente nella collettività degli ebrei, nel loro rito e nella loro religione.

Diversamente da quanto scriveva Aristotele, ovvero, che “si possono considerare come cittadini solo quelli che iniziarono ad essere presenti nella Nazione ospitante a partire dal loro nonno” (Politica, libro III, capitolo 1, lezione. Ciò sembra corrispondere senza equivoci alla rivendicazione di dare corso allo Ius Soli nel nostro paese. (Politica, libro III, capitolo 1, ).

Compiamo un salto temporale per velocizzare il testo e affrontiamo lo scritto di E. Kant: “ La pace perpetua”. Il primo concetto che Kant tiene ad enucleare e chiarire nel Terzo articolo definitivo della Pace perpetua (il diritto cosmopolitico dev’essere limitato alle condizioni di una universale ospitalità) è quello di ospitalità (hospitalitat). Anzitutto, scrive Kant, l’ospitalità viene a configurarsi non un principio di relazionalità filantropica bensì un diritto vero e proprio, icasticamente definibile come ” il diritto di uno straniero che arriva su un territorio di un altro stato di non essere trattato ostilmente”.

Nella tesi di Kant il diritto di ospitalità assume una forma civica decisamente positiva. Egli specifica che tale forma non va intesa come la facoltà esercitabile dallo straniero ad essere ospitato ed accolto nelle strutture di un determinato Stato, e quindi ad un obbligo di accoglienza coabitativa con altri cittadini; caso mai tale status viene a proporsi come un diritto di visita, riconoscendo al visitatore la facoltà di circolare liberamente sul territorio di ogni Stato: ” non si tratta di un diritto di ospitalità, cui si può fare appello… ma di un diritto di visita , spettante a tutti gli uomini…[ che] devono da ultimo rassegnarsi a incontrarsi e a coesistere”. Si tratta ad ogni modo di un diritto che incontra l’ invalicabile limite del rispetto, da parte del suo titolare, a cui è richiesto un contegno pratico e pacifico; insomma, l’obbligo per il visitatore di attenersi ad una prassi che non contrasti con i diritti e le libertà del paese che lo ospita.

Il 9 aprile 1870, Karl Marx scrisse una lunga lettera a Sigfrid Meyer e August Vogt, due dei suoi collaboratori negli Stati Uniti. Con questa lettera Marx, oltre a molti altri temi, orienta il suo interesse sulla “questione irlandese”, in modo specifico e diretto sugli effetti dell’immigrazione irlandese in Inghilterra. Dal l’osservatorio di chi scrive. questa attenzione di Marx ai temi dell’immigrazione risulta sia stata la più estesa trattazione compiuto dall’economista e sicuramente un interessante testo su cui si è riflettuto poco riguardo al pensiero di Marx sull’argomento.

Questa lettera a Meyer e Vogt sorprendentemente ha suscitato poca attenzione nella sinistra del nostro Paese, in specie di quella parte più radicale, che con altre forze sono giustamente I sostenitori dei diritti degli immigrati. Del pensiero che Marx sviluppa in questa lettera è ignorato un riferimento attuale, che riguarda il modo in cui il sistema capitalista opera. Una tesi che, in effetti, riguarda l’afflusso di immigrati irlandesi sottopagati in Inghilterra, per cui per questa via si forzavano verso il basso i salari dei lavoratori inglesi nativi. Se ricondotta alla realtà odierna, questa tesi contrasta con quanto invece vanno sostenendo molti sostenitori attuali dei diritti degli immigrati, i quali si sono schierati dalla parte degli economisti liberali che insistono sul fatto che l’immigrazione aumenta in realtà i salari per i lavoratori nativi. (sic)

Nel primo libro del Capitale Marx sostiene espressamente che il capitale vive di una sovrappopolazione di lavoratori, di modo che sia sempre presente un esercito industriale di riserva, di non lavoratori pronti ad essere integrati nella filiera della produzione e dunque tali da esercitare una pressione al ribasso sui contratti dei lavoratori concretamente impiegati nella filiera della produzione. Ancora, prosegue Marx a proposito all’ esercito industriale di riserva: “ma se una sovrappopolazione operaia è il prodotto necessario dell’accumulazione, ossia dello sviluppo della ricchezza su base capitalistica, questa sovrappopolazione diventa viceversa la leva dell’accumulazione capitalistica, e addirittura una della condizioni di esistenza del modo di produzione capitalistico essa costituisce un esercito industriale di riserva disponibile, che appartiene al capitale in maniera così completa come se quest’ultimo l’avesse allevato a sue proprie spese, e crea per i mutevoli bisogni di valorizzazione di esso il materiale umano sfruttabile, sempre pronto, indipendentemente dai limiti del reale aumento della popolazione”.

Siamo giunti ad Emmanuel Lèvinas, al saggio: “Totalità e infinito ”,che esprime e dona alla ragione un pensiero che nasce dallo stupore del silenzio di Dio verso le tragedie, nel quale confluiscono diverse tradizioni e culture: l’ebraismo lituano,l’ intellettuale lontano dal mistico; amante della letteratura russa; filosofo francese e studioso della filosofia Francese, in particolare quella di Bergson. All’origine dell’etica Lèvisiana sta l’appello dell’alterità/esteriorità d’altri che significa nel “volto”, in quanto esso mi comanda di aiutarlo nella sua indigenza, nudità, esposizione, fragilità e altezza al tempo stesso. Il volto si esprime come nudità del povero, dell’orfano e della vedova, figure bibliche emblematiche dell’alterità, “che per la loro stessa miseria e indigenza sono per me comando di non lasciarli morire”. “La nudità del volto è indigenza. Riconoscere significa riconoscere una fame. Riconoscere Altri significa donare. Ma significa donare al maestro, al signore, a chi si avvicina in una dimensione di maestosità”. L’estraneità-miseria dell’Altro, che si esprime come volto nudo, pone l’io all’accusativo, convocandolo, inquietandolo, mettendolo in questione, è appello etico, “anzi, comando etico incondizionato che trasfigura la miseria altrui nella assoluta “Altezza” del Signore e del Maestro, e rovescia la mia libertà di soggetto egoistico nella libertà di soggetto responsabile, che deve rispondere della miseria altrui”.

E infine Jacques Derrida, per il quale l’ospitalità non è semplicemente una regione dell’etica, un suo capitolo delimitato e circoscritto, un suo modo o maniera (anche nel senso delle ‘buone maniere’), ma l’etica stessa, il suo principio – se è vero che ethos rimanda appunto all’abito, all’abituale, all’abitudine, e quindi anche all’abitare – ed anzi la sua interezza: accogliere l’altro che viene, farsi abitare dall’altro custodendolo e rispondendone, persino nella sua eccentricità e stravaganza, è, a ben vedere, non solo l’imperativo di un’etica da riformulare nel confronto con il problema dell’alterità, ma anche l’ethos stesso della decostruzione, il luogo ospitale che si offre alla venuta di un’alterità destrutturante che irrompe nell’evento incondizionato e magari fatale dell’altro. “Questione dello straniero: venuto da fuori”, è il testo del 10 gennaio 1996 a cui segue “Il passo d’ospitalità” del 17 gennaio 1996 In questi due testi si raccolgono insieme sia i tratti di un ripensamento radicale dell’etica, sia le linee che esaltano le potenzialità etico-politiche della decostruzione: quale risposta alla venuta dell’altro? La questione dell’altro è davvero semplicemente un problema, o è anche e soprattutto una domanda che l’altro rappresenta esso stesso e che mi pone, rimettendomi in questione?

Non è possibile riprodurre qui le due lezioni, anche già l’incipit ci induce a pensare in termini nuovi e diversi il tema dell’accoglienza e dell’ospitalità. Per questo , se si segue questa linea di valorizzazione del pensiero che si rivolge all’altro rimeditando il senso e la ragione dell’etica, il tema della migrazione, le conseguenze che con l’eccezionalità del fenomeno attuale stiamo vivendo, le tensioni politiche e sociali che dividono porzioni notevoli della popolazione, è possibile trovino una loro ricomposizione politica più rispondente all’eccezionalità del momento. L’etica comporta una condotta morale che coinvolge colui che accoglie e lo straniero, quindi un ambito di norme sostanziali entro le quali le coordinate del diritto e della legittimità rendano simmetriche le obbligazioni di convivenza sociale. Per questo, è fondamentale dare un segnale di coerenza, pervenendo all’approvazione della legge sull’ius soli a cui far seguire una politica e una strategia adeguate al fenomeno che la realtà prospetta all’Italia e all’Europa, in cui si affrontino gli aspetti più cogenti dell’integrazione, che non ignori la diversità culturale, religiosa e politica.

Alberto Angeli ottobre 2017

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GIANCARLO SANI, LA MEMORIA DELLA ROCCIA

37.° CICLO DI CONFERENZE, SABATO 21 OTTOBRE 2017, h 17 – SERAVEZZA

SALA «ROMEO SALVATORI»Sani

Seravezza_ Giancarlo Sani, ricercatore, speleologo, alpinista e grande appassionato di incisioni rupestri, ha finalmente deciso di riportare su carta sette anni di lunghe ricerche. I tanti chilometri macinati sulle Alpi Apuane, l’Appennino e rilievi montuosi minori, hanno così trovato compimento in questo libro, che è il secondo organico lavoro di catalogazione e riconoscimento dei graffiti e delle incisioni su roccia delle montagne toscane. Ricco di foto, illustrazioni e disegni, il volume, accanto alla precisione filologica e alla cautela interpretativa dell’autore, getta uno sguardo affascinato e curioso intorno a questi enigmatici segni che gli uomini del passato ci hanno lasciato in eredità, con il loro carico di fascino e mistero.

Giancarlo Sani, è nato e vive a Empoli (Firenze). Da alcuni anni si dedica allo studio dei segni dell’uomo in ambiente montano e in particolare alla ricerca, catalogazione e studio delle incisioni rupestri presenti in Toscana. Ha al suo attivo numerosi articoli a carattere divulgativo e scientifico, alcuni suoi lavori sono stati presentati a convegni internazionali e simposi sull’arte rupestre. Ha effettuato numerose conferenze sul tema, contribuendo a divulgare l’interesse di questa affascinante disciplina archeologica. Ha allestito in varie città mostre fotografiche sull’arte rupestre della Toscana. Ricordiamo quella esposta (19 Maggio – 23 Settembre 2012) nel suggestivo scenario della Rocca Federiciana di San Miniato (Pisa). È coautore con Adolfo Zavaroni e l’Associazione Culturale Armonia del libro La Valle delle rocce sacre, edito nel 2007. Nel 2009 ha pubblicato I segni dell’Uomo, incisioni rupestri della Toscana, corpus dei graffiti presenti sui rilievi montuosi della Toscana. Nel libro Le rocce dei pennati. Sulle tracce delle rocce sacre dei Liguri-Apuani, del 2011, getta uno sguardo affascinato e curioso intorno ai segni dei “pennati” incisi sulle rocce delle Alpi Apuane. Segue nel 2012 il volume dal titolo Il Balzo alle Cialde, dedicato alle incisioni rupestri della Val di Lima. Nel 2013 pubblica Ca’ d’Diana, dove illustra antichi graffiti rupestri in una grotta della Lunigiana e Gli sciamani di Poggio Castellare, una testimonianza di rocce istoriate tra emergenze storiche-archeologiche lungo un’antica via transappenninica. Nel giugno 2014 vede la stampa La cresta dell’Omo, scritto con Alessandro Bernardini e Pietro Giannini, volume che illustra la storia, l’archeologia, l’antica viabilità e le incisioni rupestri dell’Alta Val di Lima. È socio di svariate associazioni: (past-president) della sezione CAI Valdarno Inferiore “Giacomo Toni”, dell’Associazione Archeologica del Medio Valdarno di Empoli; del Gruppo Autonomo Ricerche Scientifiche di Pescia. Nel 2005 è stato nominato Coordinatore Regionale Toscano del Gruppo Terre Alte – Comitato Scientifico del Club Alpino Italiano. Nel 2011 ha fondato il Centro Arte Rupestre Toscano. Nel 2015 è stato eletto membro del Comitato Scientifico del CAI Toscana

Istituto Storico Lucchese, sez. Versilia Storica,addì 15.10.2017

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VISITA GUIDATA ALLA FORTEZZA DELLE VERRUCOLE

Domenica, 29 ottobre 2017, visita guidata alla Fortezza delle VerrucoleFortezza delle Verrucole

Il Castello delle Verrucole, che sorge al centro dell’Alta Garfagnana, è considerato la più importante vestigia medievale della zona. Tracce di antichissimi insediamenti in loco sono costituiti da numerosi ritrovamenti neolitici, da una necropoli Ligure (presso San Romano), dal percorso della romana Via Clodia, ma le prime testimonianze scritte risalgono al medioevo. Ik territorio era diviso e conteso fra due signorie feudali: i conti di Bacciano, del cui castello non esistono più tracce, e dei ben più potenti Gherardinghi, che ebbero la loro sede nel castello delle Verrucole fino al 1285.

Con il declino delle realtà feudali l’area di San Romano divenne per un brevissimo periodo un libero comune, ben presto l’espansione di Lucca nella Garfagnana al fine di controllare i passi e le vie verso il nord dell’alta valle del Serchio portò alla sottomissione del possente castello. Per i secoli successivi Verrucole non conobbe pace: conteso fra Fiorentini, i marchesi Malaspina e gli Estensi fu sovente al centro di aspre battaglie. L’ultima risale al 1520 allorché, in possesso Estense, fu assediato dall’esercito Fiorentino. Finalmente dalla seconda metà del 1500 i duchi d’Este consolidarono il loro dominio sulla valle ed essa rimase sotto il loro controllo fino all’unità d’Italia.

La sua origine medievale è chiara nelle sue forme: originariamente era costituito da due nuclei posti all’estremità del colle, la ‘Rocca Tonda’ al vertice più elevato a sud e la ‘Rocca Quadra’ a nord. La Rocca Tonda è anche il nucleo più antico probabilmente dell’XI° secolo, costituito da un massiccio mastio di forma ottagonale (che nelle forme ricorda non poco quello del non lontanissimo Castello di Aghinolfi, presso Montignoso) al quale si accede salendo una ripida scala in pietra, all’interno vi erano le stanze del signore poste su due piani. Ai piedi della scalinata sorgeva la cappella. Il mastio è dotato a sud di un recinto merlato che racchiude il cortile interno. Altre due cortine merlate partono verso nord e, adeguandosi perfettamente ai margini dello strapiombo che circonda il rilievo, raggiungono l’estremità opposta.

Qui sorgeva la ‘Rocca Quadra’, nucleo prettamente militare del complesso, oggi totalmente scomparso e sostituto da due bastioni fatti costruire dagli Estensi i quali fino alla metà del 1600 mantenevano in loco un castellano con una guarnigione dotata di pezzi d’artiglieria leggera. Questa parte del castello è dotata anche di gallerie sotterranee di contromina, usate anche come polveriere. I due nuclei sono nuclei da cortine murarie merlate, dotate al centro di due torri a semicerchio, feritoie e di camminamento di ronda. L’area così racchiusa fra le due Rocche costituisce la piazza d’armi, dove trovavano posto anche altri edifici. Nella cortina Ovest si apre l’unica porta di accesso al complesso, sormontata da apparato a sporgere.

Il ritrovo è al terminal dei pullman a PIETRASANTA alle ORE 8,00.

Il costo della gita è di euro 50,00 e comprende il viaggio, l’ingresso, la visita guidata alla fortezza e il pranzo con piatti tipici locali presso l’Osteria Le Verrucose. Gli interessati possono comunicare la propria adesione entro il 25 Ottobre p.v., telefonando al seguente numero: 0584-792504 nelle ore serali.

POSSONO PARTECIPARE ANCHE I NON ISCRITTI ALL’ISTITUTO

Istituto Storico Lucchese, sez. Versilia Storica,addì 15.10.2017

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STAGIONE TEATRALE SCUDERIE GRANDUCALI

Seravezza_ Mercoledì 18 Ottobre ore 12:00 Sala lettura Biblioteca “Sirio Giannini” Palazzo Mediceo di Seravezza si terrà una conferenza stampa sulla Stagione teatrale Scuderie Granducali di Seravezza. Partecipano Riccardo TarabellaSindaco di Seravezza; Giacomo Genovesi, Assessore Promozione e Valorizzazione del Territorio Comune di Seravezza; Elisabetta Salvatori, Direttore artistico stagione teatrale.

Ufficio Stampa Fondazione Terre Medicee, Stefano Roni, addì 16.10.2017

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UNA FOLLA DI GENTE HA TRIBUTATO L’ULTIMO SALUTO ALLA PIERA DEL VALLECHIARApiera-su-montagne-88-2017

Stazzema_ L’albegatrice Piera De Angelis, titolare dell’albergo Vallechiara di Levigliani, oggi pomeriggio è stata salutata per l’ultima volta da una folla di gente che la chiesa parrocchiale della frazione non è riuscita a contenerla. Hanno celebrato le esequie don Roberto Buratti e don Bernard Byczek. La salma è entrata in chiesa accolta da un applauso, come un lungo e commovente applauso l’ha salutata quando davanti al suo albergo, prima di partire per la cremazione e dopo che don Bernard, sollecitato dal figlio della defunta, Ivano, ha voluto ricordare che la Piera era una donna di accoglienza, una donna che non divideva ma univa. Che nella sua struttura hanno sempre trovato posto e maniera d’incontro sia gli uomini delle cave che quelli delle grotte. Dopo la cerimonia funebre la bara è stata portata a spalla dagli uomini del soccorso speleologico fino all’albergo Vallechiara. Il lungo corteo era preceduto dalla banda musicale paesana S. Cecilia, che ha eseguito alcuni brani. Piera De Angelis aveva 68 anni. Ha lasciato per sempre il suo paese e il suo albergo in un pomeriggio stupendo d’autunno, come una foglia che s’apposa dolcemente sul poggio ma continua ad essere baciata dal sole. Un distacco lieve tra la commozione generale e un batter di mani lungo della gente, che non la voleva lasciare.

Giuseppe Vezzoni,addì 16.10.2017

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AL CIRCOLO DELLA GIUSY E MASSIMO A CAPRIGLIAIMG-20171016-WA0004

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Abbiamo postato in ritardo questa breve storia per il rispetto dovuto alla morte della Piera del Vallechiara, ma sabato sera siamo stati gratificati con una cena super al Circolo della Giusy e di Massimo, a Capriglia.
L’occasione era un trittico di compleanni che a distanza di pochi giorni l’una dalle altre tre signore di primo pelo avevano deciso di festeggiare insieme ai rispettivi consorti, ovviamente loro sì con pedigree di  pelo d’angora. Il programma era di fare un aperitivo dalla Giusy e Massimo e poi andare a cena, a piedi, presso un non molto distante circolo del luogo. Dopo l’aperitivo, mentre ci apprestavamo ad indossare giubbetti per uscire, la Giusy ha chiamato le tre signore, Roberta, Lia e Rossella, a scendere nella taverna perché aveva fatto loro un pensierino. Apriti cielo: nella taverna c’era una tavola apparecchiata con grandissima cura, con tanto di festoncini di auguri, a cui bisognava solo prendere posto e disporci a gustare una cena fantastica, preparata e impiattata dalla chef Giusy e servita dal caposala Massimo. Serviti e riveriti come a un ristorante di grido. La cena è stata superlativa e il vino gustato (e anche bevuto un po’ di più di quel che si dovrebbe) altrettanto. Un momento inaspettato e indimenticabile per la grande attenzione ricevuta per un GRAZIE decisamente inadeguato ma pieno di riconoscenza. La cena di sabato sera ha voluto suggellare un amicizia ma anche una serenità ritrovata dopo una forte preoccupazione. Noi ci siamo e questo ci dà speranza per affrontare insieme le avversità e affogarle in una serata di amicizia e serenità. Restano le signore che hanno compiuto gli anni e la Giusy che li compirà tra un mese, meglio sarebbe dire gli anni anni, dato che ci vorrebbe un’ora a elencarli. Stiano tranquille: i mariti non li vedono sicuramente loro addosso poiché sono tutti impegnati a non sentirle, a farsi ripetere quello che non imparano da una vita.IMG-20171016-WA0005

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Giuseppe Vezzoni, addì 16.10.2017

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PEDALATA ODIERNA: MULINA, SERAVEZZA, FONTANACCIO, VIA DELLA RESISTENZA, RIPA, VALLECCHIA, LA RISVOLTA, MULINA

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Sono stati circa 27 chilometri quelli percorsi stamani, con la salita della Via della Resistenza, che non è niente male, soprattutto nei primi 800 metri e negli ultimi 500 metri. Stasera siamo stanchi. Chiudiamo qui.

Giuseppe Vezzoni,addì 16.10.2017


NUOVO BLOG LIBERACRONACA2 da Italia bene comune di pochi n. 2288 del 14 e 15 ottobre 2017

https://liberacronaca2.wordpress.com/

Libero foglio on line del Comune di Stazzema e dell’Alta Versilia:

Storia, Arte, Tradizione, Politica, Informazione.

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronaca2 sarà seguita da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa

PRECISAZIONE:

IL BLOG non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni.

Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole.

E’ assicurato il diritto di replicare.

Evitare le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc…

PRECISATO CIÒ,

il blog liberacroanaca2 non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

NB: Qualora il giornaliero link di Libera Cronaca che inviamo non giunga a destinazione si può accedere al blog attraverso Googles scrivendo  semplicemente liberacronaca2 unitamente alla data e poi cliccare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

ULTIM’ORA DEL 15 OTTOBRE 2017

E’ MORTA LA PIERA, LA STORICA ALBERGATRICE DEL VALLECCHIARA DI LEVIGLIANI

Stazzema_ E’ andata via così, ieri sera, a fine giornata di questo autunno splendente. Una foglia che ancora si tingeva dei colori di questa terra e profumava degli odori della cucina tradizionale con cui aveva caratterizzato il ristorante dell’albergo. Senza una ragione si è staccata dall’albero della vita e ha lasciato tutti sgomenti, attanagliati da quell’interrogativo sull’imponderabilità dell’esistenza, della chiamata improvvisa a cui, seppur coscienti, non siamo preparati ad accettarla. E’ stata la mamma degli esploratori e i frequentatori dell’Antro del Corchia di tutti i tempi. Ha continuato il percorso con il testimone lasciatole dalla suocera, la mitica Mamma Emma, che nel 1963 iniziò l’avvio turistico-ricettivo nel paese di Levigliani, aprendo l’attività dell’ albergo Vallechiara, la storica struttura ricettiva che funse da apri pista turistico agli alberghi che seguirono, Il Faro e Raffaello. Adesso ci mancano le parole per un lutto che ci ha colto di sorpresa e ci ha lasciato nell’incredulità assoluta per via di quella domanda che ci ridonda nella testa: non può essere vero! La Piera ci appariva indistruttibile per quella alacrità operativa che manifestava. Al figlio Ivano, alla nuora, ai nipoti e a tutti i parenti e gli infiniti conoscenti che l’hanno tanto apprezzata e amata per la sua umanità, disponibilità e accoglienza la nostra più sentita vicinanza in questo momento tristissimo per la famiglia ma anche per l’intero Stazzemese, che ha perso una imprenditrice turistica esemplare e capace di dare notorietà al gusto del territorio.

Domani, lunedì 16 ottobre, alle ore 15 si terranno le esequie nella chiesa di Levigliani.

Attualmente la salma si trova esposta nella camera ardente allestita nella Chiesina della Misericordia di Seravezza.

Libera Cronaca

Blogger Giuseppe Vezzoni,addì 15.10.2017

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IL NOSTRO PICCOLO PENSIERO PER LA PIERA.piera-su-montagne-88-2017


https://linchetti.wordpress.com/2017/10/14/ciao-piera/

Da Linchetti dell’Alta Versilia, addì 15.10.2017

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FESTA D’AUTUNNO A SERAVEZZA

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Seravezza_ Bella giornata oggi a Seravezza, la Pro Loco ha organizzato un bell’evento nel centro storico per salutare l’arrivo dell’autunno. Iniziata stamani con un’asta di opere di pittori, la giornata di festa con il favore del bellissimo tempo, è proseguita fino a tardo pomeriggio con tante attività. Un laboratorio con foglie e castagne per i bimbi più piccoli, un goloso concorso culinario per la migliore torta d’autunno di castagne o zucca, che ha visto la partecipazione numerosa delle seravezzine valutate, poi, da una giuria di ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Seravezza che ha aggiudicato il primo premio a Valentina Giannini. Un partecipato concorso canino per beneficenza a sostegno del “rifugio del cuore”, che ha visto una ventina di concorrenti. Organizzato dalle volontarie Loredana Luisi e Simona Galeotti ha accolto con piacere la partecipazione della risponsabile del rifugio, Enza Ragusa, venuta per l’occasione da Catania.Tutta la giornata è stata accompagnata da caldarroste fatte al momento, panzanelle, ciacci con la ricotta e prodotti autunnali di produttori locali.

Da Studio Alchimia, addì 15.10.2017

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DOMENICA PROSSIMA LE MONDINE SUL FIUME MULINA, PRESSO IL LAVATOIO DEGLI ORTI DI CARBONAIA

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Stazzema- Tempo permettendo, domenica prossima, presso il recuperato lavatoio degli Orti di Carbonaia, Le Donne della Fontana e i volontari che hanno recuperato il manufatto dell’acqua promuoveranno una piccola festa d’autunno, con le mondine, le salcicce sulla brace e panzanelle. Le castagne sono state raccolte oggi pomeriggio e altre saranno raccolte nei prossimi giorni. Nell’occasione sono stati trovati anche due funghi. Andranno a “imbonire” il sugo per la spaghettata di domenica.

Con questa festa termineranno gli eventi 2017 organizzati presso il vecchio lavatoio di Mulina. Nel 2018 si tenterà di recuperare l’acqua della sorgente naturale che prima dell’alluvione 1996 alimentava le tre vasche di lavaggio e di programmare altre iniziative.

Giuseppe Vezzoni,addì 15.10.2017

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PEDALATA ODIERNA: MULINA, IACCO, LA RISVOLTA, MARGINETTA DE LA CROCE DI STAZZEMA, STERRATO DELLA EX STAZZEMA GALLICANO, CURVA DEL SELVANO, STAZZEMA CAPOLUOGO, MULINA.DSCN0059

Poco più di 20 chilometri quelli percorsi stamani. Una mattinata stupenda di autunno, una di quelle giornate a cui fanno un baffo quelle estive e primaverili. Nella luce intensa del sole, le cromie ottobrine rilucevano sotto lo strato protettivo di un mano di coppale che, per quanto luccicava, sembrava fosse stata data di fresco.

Giuseppe Vezzoni,addì 15.10.2017

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NOTA STAMPA DEL SINDACO RICCARDO TARABELLA SULLA VERTENZA USI CIVICIDSCN0038DSCN0049

Seravezza_ Nell’ultima riunione tenuta ad Azzano sul tema “richiedenti asilo” avevo chiesto ai cittadini presenti, e in particolare alla professoressa Anna Guidi che insisteva per discutere in quella sede di usi civici, di attendere l’incontro pubblico che si sarebbe tenuto presto su quello specifico argomento. Ritenevo infatti doveroso che di una materia tanto complessa e di un iter giuridico così lungo i cittadini potessero
discutere liberamente e farsi un’opinione dopo aver avuto la possibilità di conoscere i termini esatti ed aggiornati della questione. Aver ignorato il mio appello testimonia innanzitutto il massimo disinteresse verso le parole del sindaco, nonché verso quelle del vicesindaco Valentina Salvatori che, con la competenza che le deriva dal seguire da lungo tempo la vicenda, era intervenuta prima e dopo la riunione di Azzano esponendo le intenzioni dell’Amministrazione Comunale. In secondo luogo, da parte di chi ha ignorato il mio appello, rilevo anche, al di là dell’intenzione di difendere i diritti dei cittadini, che è sacrosanta e che nessuno discute, la volontà di predisporre un clima antagonista rispetto a quanto Amministrazione Comunale ed Asbuc illustreranno in occasione dell’incontro pubblico. In ultimo, fatto ancor più grave, noto un’assoluta disinformazione sulle vicende maturate nell’aula del Tribunale degli Usi
Civici di Roma dal 2010 in poi. Tutto questo è inaccettabile.

Il richiamo fatto in questi giorni alla relazione che l’avvocato Cesare Piccioli stilò nel 2010 è parziale, improprio e soprattutto non tiene conto di tutti gli sviluppi successivi della vicenda. Quel lavoro, in linea con le indagini demaniali degli anni Ottanta, era stato commissionato dal Comune di Seravezza (l’Asbuc ancora non esisteva formalmente) per confutare le tesi avverse sostenute in causa dal professor Volante per conto di Henraux. A seguito di tutta l’attività istruttoria successiva al 2010 le teorie esposte dall’ottimo avvocato Piccioli, in particolare quelle sull’invalidità degli atti di alienazione delle terre civiche sono state però smentite dalla nota sentenza pronunciata dal Commissario nel 2014: questa ha infatti riconosciuto la validità degli atti di acquisto posti in essere tra la fine del Settecento e i primissimi anni del Novecento. L’incarico all’epoca affidato a Piccioli da una parte dimostra ciò che gli interventi di questi giorni vorrebbero negare – ovvero che il Comune ha sempre fatto di tutto per tutelare l’interesse pubblico –, mentre il mancato riconoscimento di quelle tesi ha di fatto aperto il percorso conciliativo, fortemente sostenuto dal Comune, che oggi ci porta a un passo dall’accordo. All’incontro pubblico con i residenti della montagna (nei prossimi giorni verrà comunicata la data) Comune ed Asbuc analizzeranno il lungo iter della vertenza ed illustreranno nel dettaglio l’ipotesi di accordo alla quale si sta lavorando. Per la seconda volta faccio appello affinché si arrivi a quell’appuntamento con mente serena e senza pregiudizi, pronti sì a parlare ma anche ad ascoltare.

Seravezza 14 ottobre 2017

Il Sindaco

Riccardo Tarabella

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SERAVEZZA ESCA DALL’UNESCO

Seravezza La Lega Nord di Seravezza invita il sindaco Tarabella ad avviare le procedure per uscire dal “patrimonio Unesco”, titolo conferito a palazzo Mediceo – assieme ad altre 13 ville toscane – nel 2013.

Con gli atti emanati in questi ultimi mesi, l’Unesco ha dimostrato di essere un ente politico e non di salvaguardia dei patrimoni storici.

Nello specifico, ha varato provvedimenti che non esito a definire antistorici, macchiati di un odioso alone anti israeliano, se non addirittura antisemita.

Davanti a scelte sconsiderate e folli come quelle espresse su Gerusalemme ed Hebron, si impone un atto di ribellione della coscienza civile nei confronti di questo ente organico alle Nazioni Unite il quale ha il dovere di essere super partes.

La cultura non ha bandiere né ideologie; noi tutti dobbiamo sostenere la tutela della bellezza, incoraggiando la conoscenza del nostro paese a prescindere da ogni approccio politico.

Sbattere la porta in faccia all’Unesco sarebbe un gesto di alto valore simbolico, per dire no alle menzogne storiche e per dire no all’antisemitismo strisciante.

Francesco Speroni 

Lega Nord – Seravezza, addì 14.10.2017

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OLIO SULLA SP. 42 DI STAZZEMA

Stazzema_ Stamani, all’altezza di Ponte di Tomarlo, c’è stata una perdita d’olio sulla carreggiata da parte di un mezzo non identificato che è transitato sulla provinciale per Stazzema. Poichè la situazione era potenzialmente pericolosa, abbiamo avvertito il comandante dei VV.UU. di Stazzema, Fabrizio Tommasi, che abbiamo trovato al lavoro nel suo ufficio nel municipio, il quale si è subito attivato. Rientrando a casa abbiamo notato un cartello che avvertiva della presenza dell’olio sulla carreggiata e lo spargimento del materiale assorbente sulla striscia oleosa. Tra un mese, quando l’organico dei VV.UU. di Stazzema sarà ridotto a una sola unità, poiché il secondo vigile andrà in pensione, situazioni come questa di stamani o eventuali incidenti che causino interruzioni della transitabilità come potranno essere governate? Gli stazzemesi e i forestieri dovranno attendere templi biblici per avere un intervento che dirimi le responsabilità di un eventuale incidente, che regoli il traffico e ripristini la transitabilità. Chi controllerà i quasi 82 km² quando già in questi anni l’organico di due vigili era decisamente insufficiente? Un vigile solo, considerata l’attività burocratica che richiedono le innumerevoli pratiche che deve assolvere la Polizia municipale, potrà assolvere solo il lavoro di ufficio e sicuramente non potrà effettuare il necessario controllo dei comportamenti che derogano dal codice della strada e dalle norme edilizie. Insomma, anche quella parvenza dissuasiva che esercitavano due vigili a Stazzema, verrà a mancare del tutto. Vedremo se gli accordi per la mansione associata tra i comuni di Seravezza, Pietrasanta e Stazzema supplirà a un organico di Polizia urbana che a Stazzema è destinato a sparire.

Giuseppe Vezzoni,addì 14.10.2017

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PEDALATA ODIERNA: MULINA, RUOSINA, LA ZINGOLA, BASATI, MINAZZANA, BASATI, RUOSINA, SERAVEZZA, MULINA

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Giornata stupenda per andare in bici. Le Apuane erano uno spettacolo, mentre il mare era velato dalla foschia, L’idea era di fare l’anello dei paesi della montagna Seravezzina salendo da Ruosina e scendendo da Azzano, ma dopo circa un chilometro della discesa dopo Minazzana abbiamo trovato tre ciclisti, fra i quali il prof. Giuseppe Tartarini. L’incontro ci ha fatto cambiare programma e, dopo la visita del paese di Basati, siamo scesi a Ruosina per portarci a Seravezza e rientrare a Mulina salutando alla rotonda gli altri due compagni di pedalata, un dottore e un avvocato.DSCN0039

Giuseppe Vezzoni,addì 14.10.2017

NUOVO BLOG LIBERACRONACA2 da Italia bene comune di pochi n. 2287 del 13 e 14 ottobre 2017

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Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronaca2 sarà seguita da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa

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Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole.

E’ assicurato il diritto di replicare.

Evitare le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc…

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TRANSAZIONE HENRAUX: IL POTERE ECONOMICO PREVARRÀ SUGLI INTERESSI FUTURI DA PRESERVARE PER LE PROSSIME GENERAZIONI?

INUTILIZZATO IL POTENZIALE DELLE CONOSCENZE DEL CENTRO CERVATI, SCHIERATO SEMPRE PER TUTELA DEI DIRITTI DELLE PROPRIETA’ COLLETTIVE.

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Alta Versilia_ Credo sia mio dovere, in qualità di presidente del Comitato per la Rivendica degli Usi Civici di Terrinca, ma anche come consigliere comunale che da anni si interessa dell’argomento, inviare alcune riflessioni su quanto sta accadendo a riguardo delle vicende legate alla proprietà collettiva. Oltre a questo posso dire di aver seguito fin dall’inizio la causa della montagna seravezzina e di aver avuto un ruolo primario sulla decisione di intraprendere questo difficile cammino da parte dei ragazzi dell’ASBUC. Più di una volta sono stato ringraziato pubblicamente da Pietro, Walter, Alberto, per averli convinti a seguire il percorso che a Terrinca avevamo già avviato da tempo. Ci incontravamo sul treno per Roma, quando capitava di avere udienza al Commissariato nello stesso giorno; partivamo con una discreta scorta di entusiasmo non supponendo che questo sentimento avrebbe poi lasciato il posto alla rabbia ed al disgusto. Tutti noi, seravezzini e terrinchesi, ci siamo spesso sentiti abbandonati dalla comunità, delusi ed impotenti davanti al disinteresse generale di chi non solo non credeva nella nostra lotta, ma in molti casi ci additava come illusi o visionari. Ricordo anche di aver partecipato a diverse riunioni tenute nella pieve a La Capella, nella piazza di Minazzana, nella sede della Misericordia di Basati. Tentativi di coinvolgimento in un progetto difficile e impegnativo, forse troppo per sperare che la gente possa continuare a lungo con la stessa energia tanto che, col tempo, la delusione aumentava per la difficoltà di reperire i fondi necessari e nel sentir crescere il disinteresse.

Non posso e non voglio qui giudicare l’operato dei componenti dell’ASBUC, non posso sapere se abbiano poi tenuto contatti continuativi con la popolazione ma posso sicuramente affermare che hanno dovuto lottare contro forze immensamente superiori, non tanto sul piano della preparazione e della conoscenza ma sul piano economico. Già, il denaro, invincibile discriminante fra la rivendica ed il riconoscimento dei diritti. Se poi gli amministratori, come nel nostro caso il sindaco Silicani, si schierano con i poteri forti a discapito delle comunità, il gioco è fatto. Terrinca ha ottenuto una sentenza ambigua contro la quale resta la scelta ineludibile del ricorso in appello per affrontare il quale non abbiamo trovato le risorse. E’ mancata poi la forza di continuare dopo quasi 20 anni di impegno e speranze stroncate da un epilogo discutibile ed inaspettato?

Seravezza ha ottenuto l’Amministrazione Separata ma per gestire cosa? Come si è arrivati a queste conclusioni? Inviterei coloro che, per cercare di farsi ragione, elencano i nomi di esimi professionisti e blasonati funzionari, di fare un passettino indietro, compreso il governatore Rossi che risponde ad una cittadina elencando personaggi e competenze che hanno permesso di arrivare al punto in cui siamo. In tanti anni di impegno, mi è capitato, ad esempio, di sentire un giudice dichiarare pubblicamente di non poter arrivare alle sentenze perché <<avrebbe corso troppi rischi>>. Personaggio che ha tenuto per anni lo scranno di commissario senza emettere una sentenza. Ho visto un cittadino di Terrinca, in un convegno sugli usi civici tenutosi presso l’Accademia dei Georgofili a Firenze, accusare un avvocato della Regione di aver dichiarato il falso in un procedimento ed ho visto l’avvocato diventare “bianco come un cencio” senza saper proferire parola. Ho affrontato tecnici incaricati dalla Regione che hanno dimostrato di non avere le competenze necessarie per addivenire ad una conclusione corretta dell’istruttoria. Questo per arrivare a dire che del lungo elenco di persone menzionate dal vicesindaco di Seravezza, pochi possono vantare una vera conoscenza dell’argomento che è sempre stata e resta una materia per pochi eletti. In quanto al grande ed indimenticato avvocato Cesare Piccioli, citato forse a sproposito, non credo abbia mai dato ragione all’Henraux.

Sta di fatto che, al punto in cui siamo, si corre il rischio di privare le future generazioni di un immenso patrimonio, pur sapendo che la transazione non è frutto di una decisione libera e ponderata ma che è figlia del potere economico che ancora una volta vince sul diritto. Una scelta che va sicuramente contro gli interessi della comunità e che segna negativamente l’operato della amministrazione.     

Chiudo affermando che nessuna delle amministrazioni versiliesi si è mai degnata di prendere contatto con il Centro Cervati, che ha sede nel comune di Seravezza, unica realtà che avrebbe saputo dare un solido e competente contributo sia sul piano legale che sul piano tecnico. Nessun amministratore si è mai rivolto a persone capaci e veramente preparate come l’avvocato Licio Corfini, il professor Giorgio Pizziolo, l’architetto Nino Angeli, veri specialisti e profondi conoscitori dell’argomento con l’unica colpa di non essere disposti a transigere e trattare sulla verità.

Baldino Stagi,addì 12.10.2017

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CONCERTO PER UN AMICO ALL’OMBRA DELL’ALTISSIMO: L’OMAGGIO MUSICALE DELLA FANFARA ALPINA ALLA MEMORIA DI GIORGIO GIANNACCINI20171013_concerto fanfara alpina

Seravezza_Concerto per un amico all’ombra dell’Altissimo” è il significativo titolo della serata musicale che la Fanfara Alpina “Tenente Giorgio Giannaccini” organizza per sabato 14 ottobre al Teatro delle Scuderie Granducali con il patrocinio del Comune di Seravezza. I brani più noti e suggestivi del vasto repertorio della Fanfara per un appuntamento che vuol essere soprattutto un omaggio a una persona speciale, a un giovane generoso che ci lasciò troppo presto: Giorgio Giannaccini, del quale la Fanfara porta con orgoglio il nome. Giannaccini perse la vita nel 1990, all’età di trent’anni, nel corso di un’ascesa alla vetta della Pania. Un giovane dalle grandi qualità umane, che divideva la sua vita tra il lavoro nella ditta del padre in via Biagioni a Querceta e la grande passione per la montagna che lo portò a prestare servizio nel corpo degli alpini, ad essere uno degli animatori della sezione CAI di Pietrasanta ed a prestare la propria opera di volontario – lui che era istruttore di alpinismo di livello regionale – nella squadra del Soccorso Alpino di Querceta. Il concerto di sabato alle Scuderie Granducali (inizio ore 21, ingresso libero) rientra nell’intenso programma di attività che la Fanfara svolge a livello locale e nazionale dal 2008, anno di fondazione del sodalizio, in collaborazione con i genitori di Giorgio, la signora Marta e il signor Guglielmo.

Segreteria del sindaco di Seravezza, addì 14.10.2017

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SETTANTATRE’ ANNI FA LA GUERRA NON ERA FINITA A TERRINCA

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Il 17 ottobre 1944 la guerra continuava sul territorio di Stazzema mentre un mese prima, il 19 settembre, la Versilia del mare conosceva la Liberazione. E’ un episodio, quello accaduto a Terrinca il 17 ottobre di settantrè anni fa, che è ricordato nel paese e attraverso una marginetta realizzata come ringraziamento al km. 10 della provinciale per Arni, cento metri prima della piccola galleria di Grotta Nera. L’epigrafe all’interno del piccolo manufatto votivo ricorda:

« Poiché i posteri ricordino che la sera del 17 ottobre 1944 dalle truppe tedesche fummo strappati all’amore dei nostri cari. La fede in Dio l’affetto dei figli verso la Madonna ci ridonò incolumi dopo sette mesi di travagli nel seno delle nostre famiglie. Nello stesso giorno innocente cadeva a causa di guerra Lorenzo Cecconi di Giovanni, che la moglie Giannelli Angela sia ricordato nella prece dei passanti contribuì a erigere questo tabernacolo l’anno 1948 ».

Barsottini Natale, Bazzichi Remo, Cocci Fortunato, Cocci Italo, Cecconi Maurizio, Cecconi Cesare, Giannelli Adamo, Giannelli Lorenzo, Giannelli Francesco, Giannelli Lorenzo, Giannelli Felice, Giannelli Ginese, Giannelli P. Aquilino, Olobardi Iuelle, Olobardi Orlando, Paiotti Giovanni, Santini Elia.

Il giornale che non c’è perora presso il paese di Terrinca e il comune di Stazzema a sistemare l’area esterna, ovviamente in concerto con l’amministrazione provinciale, per farne un punto di rispettosa memoria sul tributo che la follia nazifascista fece pagare al territorio di Stazzema e a tante famiglie.

Giuseppe Vezzoni,addì 13.10.2017

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QUESTIONE DI STILE 2017 A TERRINCA

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INAUGURATA FONDAZIONE GIUSEPPE BARTOLOZZI E CLARA TESI. 
Pistoia 2017, inaugurazione Fondazione Bartolozzi-Tesi, da sx Lodovico Gierut, Giuseppe Bartolozzi e Tiziano Lera.

Pistoia_ Si è inaugurata alcuni giorni fa Pistoia, presso il bellissimo Centro Pallavici
ni (Via Bartolomeo Sestini), con  una gran folla, presenti nomi dell'universo dell'arte 
e non solo, la  Fondazione Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi. I due scultori
 (sono anche pittori) che come è noto hanno opere monumentali anche in  spazi
 pubblici nell'area apuo-versiliese, sono stati presentati nel  corso di una cerimonia
 sia dal Sindaco di Pistoia, sia dalla storica  dell'arte Anna Vittoria Laghi,
 dall'On.le Monica Baldi, come dall'architetto Tiziano Lera 
(e con vari altri preziosi interventi)  durante per cui non solo è stata messa
 in luce la loro  unione con  Pistoia (sono, infatti, ambedue pistoiesi), ma anche
 l'attività che da  molti anni - risiedendo a Montignoso - esplicano in Versilia,
 operando  fianco a fianco. Nel loro curriculum vitae, di livello internazionale 
(sono famosi  anche  per aver rappresentato nel 2010 l'Italia all'Expo di Shangai, 
con un  Pinocchio monumentale), non mancano personali a Seravezza, curata 
da Lodovico Gierut che ne segue da anni l'operato e che li ha già inseriti, 
per il 2018, in un progetto dedicato a Michelangelo Buonarroti, come in  altri luoghi,
 e collettive a Pietrasanta, Stazzema, Seravezza, Viareggio, ecc.

Nella foto, firmata da Filippo Caramelli, Lodovico Gierut, Giuseppe Bartolozzi e Tiziano Lera.
Lodovico Gierut, addì 13.10.2017
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PEDALATA ODIERNA: MULINA, IACCO, COLLEPIANO, POLLACCIA, MARGINETTA DEPORTATI DI TERRINCA (GROTTA NERA), IACCO, MULINA.DSCN0029DSCN0030

Forse stamani abbiamo percorso qualche chilometro in più di quelli che pensavamo di compiere. Siamo saliti molto bene e motivati l’ascesa di Collepiano e poi scendendo a riprendere la provinciale per Arni siamo giunti al piccolo tunnel di Grotta Nera e ci siamo fermati presso la marginetta che ricorda i 17 deportati terrinchesi e la morte in guerra di un altro figlio di Terrinca. Pensavamo di onorare il 73° anniversario del fatto ma ci siamo accorti che la nostra memoria aveva anticipato il quattro giorni l’anniversario. Succede. A 68 anni suonati da un bel pezzo non si può pretendere la perfezione della memoria.

Giuseppe Vezzoni,addì 13.10.2017

NUOVO BLOG LIBERACRONACA2 da Italia bene comune di pochi n. 2286 del 12 e 13 ottobre 2017

 

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PIANI ATTUATIVI DEI BACINI ESTRATTIVI DI SERAVEZZA: ENTRA NEL VIVO LA FASE DI PARTECIPAZIONE. IL 20 OTTOBRE INCONTRO CON LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E DEL TERRITORIO20170527_partito-l-iter-dei-piani-di-bacino

Seravezza_Entra nel vivo il percorso partecipativo programmato dal Comune di Seravezza per la formazione dei Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi (PABE) delle Alpi Apuane presentati dalla società Henraux. Dopo l’avvio delle procedure urbanistiche e valutative deliberato dalla Giunta comunale il 24 maggio e l’illustrazione dei documenti alla cittadinanza avvenuta durante l’incontro svolto alle Scuderie Medicee il 17 luglio scorso, è la volta del confronto con i soggetti non istituzionali a vario titolo interessati. Rientrano tra questi sia i gruppi locali di espressione organizzata della società civile – come le associazioni di volontariato, le pubbliche assistenze, le associazioni culturali, ambientaliste ed espressione di specifici interessi o attenzioni – e le parti sociali come le associazioni sindacali, i rappresentanti delle categorie economiche, sociali e politiche e gli ordini professionali. 

«Nonostante si tratti di piani attuativi riguardanti aree circoscritte, in considerazione della valenza ambientale, paesaggistica, storico-culturale ed economica che gli stessi rivestono, sono stati individuati in modo circostanziato una serie di portatori d’interesse e di posizioni in grado di mobilitare risorse chiave per il territorio, sotto gli aspetti cognitivi, culturali, politico-sociali ed economico-produttivi, aventi possibili relazioni con la pianificazione delle attività estrattive», ricorda l’assessore all’urbanistica Valentina Salvatori. «L’incontro non sarà tuttavia la circostanza per un momento di dibattito e di discussione vero e proprio, fase per la quale sono previste occasioni specifiche, ma l’opportunità per l’Amministrazione di acquisire direttamente contributi in grado d’implementare e migliorare i quadri conoscitivi in corso di formazione. Si partirà venerdì 20 ottobre prossimo con le associazioni ambientaliste e quelle di fruizione e valorizzazione del territorio montano, l’ASBUC, i comitati di salvaguardia e tutela, le associazioni civiche e i circoli culturali. Alla riunione, alla quale sono stati invitati una trentina di gruppi, farà seguito un incontro con le associazioni di categoria, sindacali, professionali ed economiche. La complessità e la rilevanza delle questioni che i PABE si trovano ad affrontare richiedono che la fase di sviluppo della proposta di piano sia accompagnata da momenti di ascolto di tutti gli attori sociali coinvolti con lo scopo di produrre previsioni migliori».

Segreteria del sindaco di Seravezza, addì 12.10.2017

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IL COMUNE DI STAZZEMA AVVIA IL RECUPERO COATTIVO DEI MANCATI PAGAMENTI DEI SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE: MENSA E TRASPORTO SCOLASTICO

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Stazzema_ Ammonta complessivamente a circa 19. 151 euro le somma che il Comune intende riscuotere attravervo un‘azione coattiva finalizzata al recupero dei mancati e/o parziali pagamenti della refezione e del trasporto scolastici. L’elenco si compone di 82 partite emerse dopo il riscontro effettuato dall’Ufficio Tributi. La cifra si è accomulata negli anni 2012, 2013, 2014, 2015, 2016.

Giuseppe Vezzoni, dall’Albo Pretorio online del Comune di Stazzema.

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ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA: UNA MOSTRA, UN LIBRO E UN INCONTRO PUBBLICO CON PERSONALITÀ DI SPICCO PER CELEBRARE TRENT’ANNI DI ATTIVITÀ IN VERSILIA

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Seravezza_ Una mostra, un libro e un incontro pubblico con personalità di caratura nazionale sabato 14 e domenica 15 ottobre a Querceta per celebrare i trent’anni dell’Associazione Mazziniana Italiana in Versilia. Il sodalizio che dal 1943 propugna i principi di emancipazione morale, politica e sociale sostenuti da Giuseppe Mazzini e quelli della tradizione politica del pensiero repubblicano iniziò infatti la propria attività a Seravezza e in Versilia a partire dal 1987 su impulso del compianto Luciano Pajatto ed oggi coglie l’occasione di questa importante ricorrenza per tracciare un bilancio dell’intensa attività svolta e per riflettere sul significato dei valori mazziniani nella politica e nella società del nostro tempo. Di alto profilo il programma messo a punto dal presidente Andrea Valpiani e dagli altri membri del direttivo del circolo, con ospiti illustri come il professor Mario Di Napoli, presidente nazionale A.M.I. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Seravezza.

Il clou delle celebrazioni nella giornata di sabato. Alle 10:30 nella Sala Cope del Palazzo Civico di Querceta (ingresso da via Primo Maggio) sarà inaugurata la mostra mazziniano-repubblicana di manifesti e cartelloni storici: rari documenti d’epoca recuperati dagli archivi della sezione ed accuratamente scelti e presentati con l’intento di documentare il lavoro svolto nell’immediato dopoguerra dai mazziniani seravezzini e versiliesi per diffondere l’ideale repubblicano. La mostra resterà in allestimento per tutto il sabato e nella successiva giornata di domenica con orario 9-12 e 15-18 (ingresso libero). Dopo l’inaugurazione, alle 11:30, una delegazione A.M.I. si porterà al cimitero di Querceta per una visita alla tomba di Luciano Pajatto, che per due distinti periodi fu presidente del circolo (nel corso di tre decenni si sono succeduti alla presidenza anche Maurizio Sacchelli, Gianluca Pajatto, Marcello Giannecchini, Antonio Dalle Mura, Andrea Valpiani).

Il pomeriggio si aprirà in Sala Cope alle ore 16 con un’introduzione musicale a cura della Filarmonica “Basilio Stagi” di Ripa, cui farà seguito il saluto delle autorità e dei rappresentanti delle sezioni A.M.I. presenti e quello del vicepresidente nazionale dell’Associazione dott. Michele Finelli (presidente anche della sezione di Massa). Alle 17 la presentazione del libro “La tradizione risorgimentale del repubblicanesimo Mazziniano in Versilia” a cura di Andrea Valpiani e Maurizio Sacchelli e l’atteso intervento del professor Mario Di Napoli, ospite d’onore della giornata. Chiusura musicale alle 18:30 con la Filarmonica “Basilio Stagi” e aperitivo offerto a tutti i presenti.

«Rivolgiamo un caldo invito a tutta la popolazione versiliese ad intervenire all’evento, che offre anche lo spunto per rileggere la storia politica e civile del nostro comprensorio negli ultimi trent’anni», dichiara il presidente Valpiani. «Nel volume approntato in collaborazione con l’amico Maurizio Sacchelli, ad esempio, non ci limitiamo infatti a tracciare l’attività svolta dalla sezione, ma dedichiamo spazio ad alcuni personaggi particolarmente significativi per la loro importante opera di diffusione del pensiero mazziniano sul territorio e per il ruolo attivo che svolsero a livello politico ed amministrativo locale, primi fra tutti l’architetto Mauro Raffi, al quale è intestata la nostra sezione e che fu per molti anni amministratore del Comune di Seravezza, il già ricordato Luciano Pajatto, Franco Tommasi e persone delle quali solo lavorando alla realizzazione del volume abbiamo scoperto la “mazzinianità”, come lo scultore Abele Jacopi».

Segreteria del sindaco di Seravezza, addì 12.10.2017

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ELENCO VITTIME SANT’ ANNA

Ciao  Giuseppe,

ho notato l’attenzione con la quale stigmatizzi gli errori e le trascuratezze registrate nell’elencazione delle vittime dell’eccidio di Sant’Anna. Si tratta di un aspetto di dignità, decoro e riconoscimento che dovrebbe interessare tutti, e che fai bene ad evidenziare.

Mi pare che lo stesso sito web del Comitato per le onoranze pecchi di precisione nell’elencare le vittime. Cito ad esempio: a parte i diversi refusi fisiologici nei nomi, che andrebbero comunque corretti, noto che il cognome BERNABO’  è stato sistematicamente trasformato in BEMABO’, e la povera Werner Belli Bigotti è trascritta sia da nubile che da sposata. Sembra quasi che siamo tornati agli errori dei primi elenchi del dopoguerra… 

Io credo che una tale sciatteria non faccia onore al Comitato. Da tutti potremmo aspettarcela ma non dall’organismo che si occupa delle onoranze. Mi meraviglio che nessuno sovrintenda agli inserimenti sul portale.

Lorenzo Alessandrini, addì 12.10.2017

Re: Lorenzo, hai pienamente ragione. Gli errori sui nominativi e le ripetizione delle vittime che si continuano a perpetuare invece di correggere non fanno proprio onore a chi dovrebbe sovrintendere alla storia di Sant’Anna di Stazzema. Più volte siamo intervenuti invitando vanamente gli ultimi due sindaci di Stazzema, Silicani e Verona, a mettere mano al numero delle vittime e alle ripetizioni delle medesime nei vari elenchi. E’ una storia che parte da lontano ma che pervicacemente si è voluta trascinare per 73 anni. Il 1 aprile, a Villa Bertelli, è andata in scena una situazione che vorremmo definire assurda. Il sottosegretario alla Giustizia, on. Cosimo Ferri, nel suo intervento nell’ambito della presentazione del libro Sant’Anna di Stazzema. Il processo, la storia, i documenti di Marco De Paolis e di Paolo Pezzino, facendo riferimento al numero di 363 morti, così come il Procuratore militare De Paolis ha scritto nel suo saggio, si è visto pubblicamente correggere dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona la cifra con quella tradizionale di 560. Un’uscita improvvida quella del primo cittadino di Stazzema, che è ormai prossimo a diventare presidente dell’organismo che gestirà il Parco nazionale della Pace, perché ha tolto praticamente dalla bocca del prof. Paolo Pezzino una ulteriore correzione tesa a stabilire che il numero oscilla tra le 350 e le 400 vittime. Come vedi, la volontà per fare chiarezza ancora non c’è.

Giuseppe Vezzoni,addì 12.10.2017

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SERVIZIO CIVILE PER LA PRO LOCO

Seravezza_ Sei un appassionato di turismo, cultura e promozione? Ti piacciono gli eventi? Vorresti fare qualcosa per il tuo territorio? Se hai risposto sì ed hai un’età tra i 18 ed i 29 anni, fai domanda di Servizio Civile per la Pro Loco! La Pro Loco non è solo una “fabbrica di eventi”, ma svolge un’importante attività di promozione e valorizzazione del proprio territorio, mantenendo vivo quel patrimonio immateriale che lo caratterizza e lo rende unico, anche attraverso la gestione dei moltissimi Uffici Informazione ed Accoglienza Turistica distribuiti sul territorio. Il Servizio Civile non è un lavoro, ma un periodo dedicato alla formazione e alla crescita individuale. È un modo per mettersi in gioco ed imparare. I 48 giovani che prenderanno servizio affiancheranno le Pro Loco nell’informazione turistica, nella promozione del territorio, nell’organizzazione e in tutte quelle attività che la Pro Loco porta avanti, ricevendo un contributo mensile di 433,80 euro per una durata di 8 mesi. Il progetto “TRA RACCONTI E REALTA’ ” impegna anche la Pro Loco di Seravezza con 1 posto e il Comitato Provinciale UNPLI Lucca con 1 posto, entrambi con sede presso via Corrado del Greco 11, 55047 Seravezza (LU). Possono presentare domanda, entro il 27 ottobre 2017, tutti i ragazzi e le ragazze diplomati o laureati con un’età compresa fra i 18 ed i 29 anni, che conoscano almeno una lingua straniera e siano inattivi, disoccupati, inoccupati o studenti. La presentazione delle domande dovrà essere effettuata esclusivamente online, ma è vivamente consigliato ai ragazzi di recarsi presso la sede prescelta per ulteriori informazioni e per un eventuale supporto. La rete delle Pro Loco realizza progetti che posso diventare un importante momento di crescita personale, oltre a gettare le basi per una formazione anche professionale in campo turistico e di promozione, che permette altresì ai giovani di rapportarsi con realtà e persone diverse, associazioni ed enti pubblici. Per tutte le informazioni: Pro Loco Seravezza (0584/757325), sito http://www.unplitoscana.it e sito http://www.prolocoseravezza.it.

Rachele Colasanti per Pro Loco di Seravezza,addì 12.10.2017

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BIBLIOCAMELOT: ASPETTANDO HALLOWEEN IN BIBLIOTECA CON I CAVALIERI DI RE ARTU’

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Seravezza_ Sabato 21 ottobre alle ore 21 presso la Biblioteca Sirio Giannini di Seravezza a Palazzo Mediceo si terrà “BiblioteCamelot: Aspettando Halloween in Biblioteca… insieme ai Cavalieri di Re Artù”. L’evento, dedicato ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni e promosso dall’assessorato alla valorizzazione e promozione del territorio e dal settore politiche giovanili del Comune di Seravezza, in collaborazione con il personale della biblioteca, sarà a cura della compagnia Oliving Theatre, con la straordinaria partecipazione del Club Scherma Apuano, scuola di scherma olimpica e medievale di Marina di Carrara, e di Falcomania MMXV. I maestri del Collegium Lunae del Club Scherma Apuano ripercorreranno insieme ai ragazzi la storia delle armi medievali; i falconieri dell’Associazione Falcomania MMXV li accoglieranno invece all’ingresso del Palazzo. Un modo diverso e divertente per trascorrere il sabato sera tra libri, magia e falconieri, tornando indietro nel tempo con i cavalieri della Tavola Rotonda.

L’ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione in quanto sarà possibile ospitare fino a un massimo di 30 ragazzi. Si può procedere all’iscrizione scrivendo a biblioteca@comune.seravezza.lucca.it o chiamando la biblioteca, dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19, ai numeri 0584 757770 / 757771.

Segreteria del sindaco di Seravezza,addì 12.10.2017

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ORGANISMO CHE SOVRINTENDERÀ L’ISTITUZIONE DEL PARCO NAZIONALE DELLA PACE

Stazzema_ Dopo il fallimento della costituzione della Fondazione del Parco nazionale della Pace, un lavoro e un dispendio di energie e votazioni che si è protratto per anni e che ha visto coinvolti gli enti della Regione Toscana, Provincia di Lucca e Comune di Stazzema, il 27 marzo 2017 il Consiglio comunale di Stazzema ha approvato all’unanimità il Regolamento del soggetto gestore del Parco nazionale della Pace ai sensi della LR n. 11/2016 e in linea ai principi ispiratori del Parco e della legge regionale 381/2000. Il CDA sarà cosi composto:

a) Presidente è il sindaco di Stazzema. b) La Regione Toscana nominerà un suo rappresentante. c) Un componente viene nominato nella Società Civile attraverso un bando che sarà diffuso dalle associazioni di rappresentanza degli Enti Locali. d) Un membro è designato dal Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo. e) Un componente è nominato dal Consiglio comunale di Stazzema. f) Un membro è designato dall’Associazione Martiri di Sant’Anna previa consultazione con l’Anpi Versilia e il Gruppo Labaro Martiti di Mulina di Stazzema. g) Infine un componente è nominato dalle associazioni pacifiste che abbiano contribuito a promuovere la pace,il disarmo, la collaborazione internazionale.

Il CDA deve riunirsi almeno tre volte l’anno e dura in carica per il periodo del mandato del sindaco. Le funzioni dei componenti sono svolte a titolo gratuito. Il Direttore, a differenza del presidente, sarà retribuito con un contratto a tempo determinato e dovrà essere in possesso dei requisiti previsti dal bando di selezione. Sarà anche Direttore del Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema.

In data 10 ottobre il Comune di Stazzema ha inviato all’Associazione Martiri di Sant’Anna e per conoscenza all’Anpi Versilia e al Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema una lettera con cui chiede che si proceda alla nomina del rappresentante per addivenire al più presto all’attivazione del nuovo ente che subentrerà al Comitato Onoranze nella gestione del Parco nazionale della Pace.

Nel regolamento troviamo una disattenzione nei confronti delle Medaglie d’Oro, per le quali un rappresentante nel CDA sarebbe stato a nostro parere doveroso.

Giuseppe Vezzoni,addì 12.10.2017.

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ROSATELLUM BIS, QUESTA LA LEGGE CON CUI ANDREMO A VOTARE

Compagni/e Amici,

Non sappiamo ancora con quale sistema andremo a votare alle politiche, lo stanno votando questa sera, ma appare molto probabile il Rosatellum Bis, con il 3% di sbarramento per l’accesso alla camera ecc. e ridisegnazione dei collegi se sarà’ approvato.

Una cosa pero’ e’ certa: l’accordo sotterraneo Renzi _ Berlusconi per un eventuale governo di coalizione appare sempre piu’ una realtà’ probabile come già’ a fine anno avevamo auspicato e segnalato.

Del resto la cena di Mallegni sindaco di Pietrasanta alla Cantina di Strettoia in segreto con Matteo Renzi e’ stata in qualche modo una sua conferma, ed eravamo a meta’ agosto.

Oggi Mallegni Sindaco di Pietrasanta, si dimette per essere candidato al parlamento, dopo tante promesse ai cittadini Pietrasantini per lottare contro le ingiuste politiche anche migratorie oggi li abbandona lasciandoli ad un commissario prefettizio che certo non seguirà’ le sue orme. Ancora una volta l’interesse personale ha prevalso sugli impegni politici e non mi si dica che Mallegni necessita di andare a Roma, ha tre attività’ turistiche sulla riviera di Marina fra Bagni ed alberghi ecc.ecc..

Cio’ premesso, prepariamoci ad una campagna dura e difficile, dove il populismo cercherà’ di farla da padrona ma confidiamo nel cervello degli italiani, come per il referendum Renzi, speriamo siano in grado di discernere le loro decisioni politiche di voto.

Speriamo che il partito sappia affrontare questo duro confronto mettendo da parte le divisioni e cercando in una soluzione unitaria e fattiva l’uscita dal tunnel. Con affetto e cordialità’

Raffaello Salsini Psi VersiliaPres. Comm. Garanzia Psi Lucca,addì 12.10.2017

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PEDALATA ODIERNA: MULINA, SERAVEZZA, MULINA

Proprio una sgambatura, tanto per salire in bici . Anche domani difficilmente potremo fare di più. Speriamo che sabato sia una bella giornata, in maniera da recuperare il poco esercizio fatto in questi giorni .